Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Una dozzina di furti, incastrato il Lupin salentino incubo dei commercianti

Farmacie, panifici, supermercati, ma anche auto, fra Lecce e circondario. Vincenzo Rossetti, 39enne di Monteroni, arrestato dopo una serrata indagine dei carabinieri

LECCE – Dicono che si facesse chiamare Lupin. Forse perché, un colpo dietro l’altro, e quasi tutti riusciti, cresceva la tracotanza e si alimentava in cuor suo la presunzione che mai, nessuno, l’avrebbe fermato. Solo, che a differenza del ladro gentiluomo partorito dalla penna di Maurice Leblanc e che ha dato vita a interi filoni cinematografici e manga, gli obiettivi erano molto più comuni, soprattutto esercizi commerciali e, di conseguenza, i bottini non memorabili. Da qualche centinaio di euro, fino a poco più di mille e 500, nella migliore delle ipotesi.

Di sicuro, Vincenzo Rossetti, 39enne di Monteroni di Lecce, negli ultimi mesi era diventato l’incubo degli esercenti del suo comune di residenza e di quelli vicini, come Lequile, Arnesano, San Pietro e Lama, con frequenti sortite anche nel capoluogo.

Variava, Rossetti, senza mai allontanarsi troppo da casa, agendo di notte, in pieno coprifuoco per la pandemia. Ma, mentre saccheggiava un panificio, la notte successiva un supermercato, l’altra ancora una farmacia, spesso dopo aver rubato un’auto e, in una circostanza, a San Pietro in Lama, aver persino provocato un incidente con omissione di soccorso (ma davvero difficile pensare che si potesse fermare), lasciava dietro di sé un’inevitabile scia di indizi. Briciole raccolte con pazienza dai carabinieri che hanno analizzato con scrupolo non meno di un centinaio di telecamere. E ora, è giunto il momento di pagare il conto per tutte quelle incursioni. Una dozzina quelle attribuite alla sua mano. Ma le indagini non sono nemmeno terminate.

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Il primo stop alla sua “attività”, come forse più di qualcuno ricorderà, risale alla notte fra 6 e 7 aprile, quando, dopo aver rubato una Fiat Panda, Rossetti ha poi sottratto una lavatrice in casa di parenti a Lequile, per ritornare a Monteroni, lasciare l’auto, andare ad Arnesano, scassinare la porta del negozio di alimentari Pane e Fantasia e fuggire con il registratore di cassa. Scatenato, quella notte, è dir poco. Solo che nel frattempo i carabinieri della Sezione operativa erano già sulle sue tracce, dopo essere stati avvisati del furto di Lequile, e l’hanno sorpreso sotto casa al rientro dal furto di Arnesano.

Colto in flagranza e arrestato, però, sul suo conto erano in corso già le indagini per tutti gli altri colpi già messi a segno. E questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Lecce hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari Cinzia Vergine. In fase d’esecuzione, si sono avvalsi dell’ausilio dei militari della stazione di Putignano, visto che, dopo il primo arresto, Rossetti era ristretto presso l’ospedale civile di quella città. Ora si trova nel carcere di Bari.

A curare l’intera indagine sono stati i carabinieri della Task force per i reati predatori, un gruppo che opera in seno alla Sezione operativa della Compagnia di Lecce. In tutta la fase di accertamenti, prezioso è stato anche il contributo dei militari delle stazioni di San Pietro in Lama e Monteroni di Lecce.

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Tra gli episodi ritenuti più gravi ve ne sono diversi. Per esempio, il furto aggravato commesso nella notte del 26 dicembre 2020 ai danni della Farmacia del Corso di Monteroni di Lecce, nella quale si sarebbe introdotto dopo aver forzato la grata esterna di ferro e la porta scorrevole, rubando dal registratore di cassa 400 euro. O, ancora, quello avvenuto nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre 2020 nella Pasticceria Danny di Lecce, per altri 400 euro.

Proseguendo nella lista, vi è anche quello del 2 gennaio scorso nel Conad City di piazzale Rudiae, sempre a Lecce. Qui, avrebbe forzato serranda e porta d’ingresso, sottraendo 700 euro da un registratore di cassa. A seguire, il furto del 23 gennaio nel Forno Quarta, al confine fra rione Castromediano di Cavallino e quartiere Leuca di Lecce, per mille e 590 euro. L’8 marzo, poi, il colpo nella Farmacia Paladni di Lequile, dopo aver forzato saracinesca e porta d’ingresso, portando via 250 euro, e il 14 dello stesso mese, quello ai danni del panificio Pati di San Pietro in Lama (100 euro).

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A questi episodii vanno aggiunti anche uno in un esercizio di ortofrutta di Arnesano, il furto tentato nella parafarmacia San Vito di Lecce, quello tentato di un’autovettura a Monteroni di Lecce, un altro riuscito, sempre di un veicolo, a Lequile e un’intrusione nel Gusto Food Store di Lecce. Per non dimenticare la già citata omissione di soccorso.

Le indagini si sono svolte grazie alla visione dei filmati registrati dagli impianti di videosorveglianza. Un lavoro certosino, incrociato con l’acquisizione di informazioni dalle vittime, riconoscimenti fotografici e perquisizioni per recuperare i capi di abbigliamento usati da Rossetti durante i vari raid. Tutti elementi convergenti che hanno spinto il sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini a chiedere e ottenere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il Lupin salentino.

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