Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca Via Adriatica

Appuntamento con la droga: arrestati in quattro. Tra loro anche padre e figlio

L'incontro per la vendita di un chilo di Marijuana è avvenuto ieri pomeriggio intorno all'innizio di via Adriatica Lecce. Quando hanno capito che erano stati scoperti dalla polizia si sono dati alla fuga. Uno di loro a piedi. Ma non è servito a nulla

LECCE - Avevano scelto un’orario un po' anonimo, forse credendo di non avere intorno sguardi indiscreti. Un appuntamento alle 3 del pomeriggio, all’inizio di via Adriatica: da una parte l’area parcheggi di piazzale Carmelo Bene, dall’altra parte  della strada, la sede di una banca, più in là un noto bar. E proprio da quelle parti, in quattro, si sono incontrati per chiudere la consegna di un chilogrammo di marijuana. Ma a loro è andata male. Anzi, malissimo. Quel movimento ambiguo non è sfuggito agli agenti della squadra Mobile della questura di Lecce, impegnati nel primo pomeriggio di ieri in un normale giro di routine a boro di un’auto civetta. 

Quattro le persone arrestate in flagranza per detenzione e spaccio. Con l’intermezzo di un inseguimento a piedi. Tutte con precedenti e di vario genere. Si tratta di Alessio Ciriolo, 22 anni, già noto per reati contro il patrimonio e Davide Venuti, 23enne, conosciuto alle forze dell’ordine per detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti e per reati contro il patrimoni. Tutti e due di Casarano.  Manette anche per padre e figlio, entrambi di Arnesano, rispettivamente Valerio Pagliara, 52 anni e Maikol Pagliara, 23enne. Anche questi ultimi sono già noti alle forze dell’ordine: l’uomo per detenzione e cessione di stupefacenti, il ragazzo ha invece precedenti per minacce.a 019-4

Come raccontato questa mattina nell’ambito di una conferenza stampa tenuta dal nuovo dirigente della Mobile Sabrina Manzone presso la sede della questura di Lecce di viale Otranto,  i quattro si danno appuntamento ieri pomeriggio in via Adriatica. Sul posto giungono con due rispettive auto. A bordo di una Fiat Punto viaggiano padre e figlio. I quali, giunti sul luogo dell’appuntamento, scendevano dall’autovettura e si avvicinavano ad una Matiz parcheggiata da quelle parti. Nell’utilitaria ci sono Venuti e Ciriolo. E, stando a quanto appurato dagli investigatori,  e a questi  due che viene consegnato  un involucro di carta contenente circa un chilo di “erba”. 
   
A passaggio avvenuto, intervengono i poliziotti,  ma ne scaturisce un inseguimento in auto lungo via Adriatica, durato qualche minuto. Il 22enne realizza in un attimo che la polizia aveva seguito tutto quel movimento e allora scende dalla Matiz per tentare la fuga a piedi svoltando per via  Orfano, mentre Fiato Punto e Matiz  si allontanavano sgommando percorrendo a tutta velocità le strade della zona. 

Nel frattempo Ciriolo viene bloccato dalla polizia e trovato in possesso della marijuana. Le due auto in fuga, invece, sono inseguite dalle pattuglie e alla fine individuate presso le rispettive abitazioni degli arrestati, ad Arnesano e Casarano. Ovvio che a quel punto il sostituto procuratore Procura di Lecce Massimiliano Carducci, acconsente alla perquisizione domiciliare dei quattro: a casa Maikol Pagliara, a Surbo, la polizia trova 39 cartucce calibro “38”. 

Sempre secondo disposizione del magistrato, per Ciriolo, Venuti e Valerio Pagliara si aprono le porte del carcere di Borgo San Nicola,  mentre domiciliari per Maikol Pagliara.  Ciriolo è difeso dall’avvocato Selene Mariano, Pagliara, padre e figlio dal legale Pantaleo Cannoletta, Venuti dall’avvocato Marco Costantino, tutti del Foro di Lecce. 

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