Due pistole a salve in casa e un fucile a canne mozze vero in garage: arrestato

Nei guai un 37enne leccese, fermato questa mattina in piazzale Siena dagli agenti di polizia della squadra mobile. Nella stanza da letto aveva due semiautomatiche senza tappo rosso, nel garage a lui in uso un fucile risultato rubato nel gennaio dello scorso anno

LECCE – Diverse pistole a salve, ma senza tappo rosso, e soprattutto un fucile a canne mozze, perfettamente funzionante e risultato rubato a Lecce il 30 gennaio scorso. Gli investigatori della squadra mobile di Lecce hanno stretto le manette ai polsi di Michele Amato, 37enne.

A lui sono arrivati dopo una serie di accertamenti. Le indagini a caccia di armi in città si sono intensificate negli ultimi giorni dopo il clamoroso furto avvenuto all’interno della caserma della forestale di San Cataldo, marina del capoluogo. La notte fra il 13 e il 14 luglio, ignoti si sono impossessati di due mitragliatori Beretta M12, altrettante pistole Beretta 92 Fs e circa duecento munizioni.

Amato, nello specifico, non è assolutamente riconducibile a quell’episodio; tuttavia proprio sondando in alcuni ambienti della città, la polizia ha trovato altro tipo di armi in locali che l’uomo avrebbe in uso. Diverse, infatti, sono state le perquisizioni effettuate di recente sia per prevenire episodi analoghi, sia (ovviamente) a caccia degli autori. E questa mattina, avendo motivo di sospettare che Amato detenesse illegalmente armi in casa, si sono messi alle sue ricerche, rintracciandolo in piazzale Siena. Era a bordo della sua motocicletta Honda di grossa cilindrata.

Informato del motivo del controllo, gli è stato chiesto di aprire il garage dal quale aveva appena ritirato la motocicletta. Amato avrebbe riferito di non avere a disposizione alcun garage. La moto sulla quale viaggiava, a suo dire, veniva solitamente parcheggiata al’interno del garage di un vicino, del quale però avrebbe sostenuto di non disporre delle chiavi.

Gli investigatori non hanno ritenuto attendibile questa versione e per questo sono entrati, per prima cosa, nel suo appartamento. E dentro hanno trovato un portachiavi che conteneva, tra l’altro la chiave di un garage.

Per prima cosa, però, i poliziotti hanno svolto un sopralluogo nelle varie stanze e, arrivati in camera da letto, hanno scoperto in uno dei cassetti del comodino due pistole semiautomatiche. La prima di colore nero, di marca Bbm (modello Minigap calibro 8 millimetri), munita con caricatore contenente sei cartucce Gfl 8 millimetri; la seconda, nera allo stesso modo, con guanciole a loro volta scure, sempre di marca Bbm (modello Combat calibro 8 millimetri) con caricatore e sei cartucce Gfl 8 millimetri. Entrambe le pistole, va detto subito, così come le munizioni, sono “a salve”. Tuttavia, entrambe le armi si sarebbero presentate prive del tappo rosso di sicurezza.  Nello stesso cassetto c’era anche una scatola per munizioni (sempre “a salve”) di calibro 8 millimetri, contenente un porta cartucce in plastica da 50 con undici cartucce.

Questo ritrovamento ha indotto la polizia a procedere alla perquisizione del garage, dopo aver accertato come fosse a disposizione di Amato. E’ stato aperto usando le chiavi contenute nel mazzo trovato in casa. E dentro, su di un mobiletto posto sul soppalco, c’era un involucro di plastica trasparente per ombrellone che avvolgeva in una pagina di un quotidiano, un fucile con canne mozzate e calcio tagliate, di marca Gitti, e una busta con il marchio di un supermercato, contente sei cartucce per fucile da caccia calibro 12 di cui tre di marca Fiocchi e altre Rc Cheddite ed e Universel Gevchedo. Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di scoprire la provenienza furtiva del fucile.

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Per l’uomo, che alla fine avrebbe anche ammesso di essere il detentore di quel fucile, è quindi scattato l’arresto per detenzione illecita di arma comune da sparo e ricettazione. E’ stato condotto in carcere. 

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