Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Leuca / Viale Marche

Ventotto banconote da 20 euro false. Nei guai finisce un 26enne leccese

La polizia lo ha fermato a bordo di una Smart. Poco prima sarebbe stato in un ristorante di viale Marche. Lì avrebbe rifilato al titolare quattro biglietti fasulli, il quale, accortosi di quanto accaduto, ha telefonato al 113

LECCE -  Una arresto inusuale, da queste parti, sui cui gli investigatori dovranno capirne di più. Da dove arriva quella cartamoneta fasulla, per esempio. Intanto, c’è chi dovrà rispondere dell’accusa di detenzione e spendita di monete false. Come Stefano Castrignanò, 26 anni, leccese, finito nei guai questa mattina dopo essere stato sorpreso dagli agenti delle volanti con addosso 8 banconote da 20 euro. False. Non solo. A casa ne nascondeva altre 16, tutte con il medesimo numero seriale: S19065030524. E prima ancora, altri quattro bliglietti, sempre da 20 euro, il ragazzo li aveva rifilati alla cassa di un ristorante gestito da cittadini dello Sri Lanka, in viale Marche. Tre di quelle riportavano il numero seriale X11587930421, la quarta, la serie di cui sopra. foto CASTRIGNANO' Stefano-2

Ad allertare la polizia, il ristoratore. Agli agenti quest’ultimo ha raccontato che le banconote gli erano state date da un giovane,   che si sarebbe poi allontanato a bordo di una Smart, di colore bianco.   A quel punto, la sala operativa ha diramato alle pattuglie in servizio, la ricerca dell’auto con a bordo l’uomo descritto dal denunciante. E gli agenti hanno individutato poco dopo la Smart in via Monteroni. Alla guida vi una ragazza, poi risultata essere estranea alla vicenda, mentre al lato guida era seduto Castrignanò.   

Durante il controllo,  il 26enne sarebbe apparso ai poliziotti particolarmente agitato e, nell’estrarre dalla tasca dei pantaloni la carta d’identità, sono state notate alcune banconote da 20 euro. Poiché i biglietti sono apparsi agli agenti talmente nuovi da sembrare appena stampati, hanno pensato bene di guardare meglio.  E sono apparse subito alcune anomalie, in particolare la stampigliatura del numero seriale, che risultava essere S19065030524, praticamente identico a tutte le 8 banconote che aveva consegnato alla polizia durante il controllo.

Da qui la perquisizione domiciliare a casa del giovane, dove, nella stanza da letto, all’interno di un armadio, i poliziotti hanno rinvenuto altre 16 banconote, sempre da 20 euro, del tutto simili alle precedenti, riportanti tutte lo stesso numero seriale, S19065030524. Inveitabile l’arresto del 26enne per detenzione e spendita di monete false.

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