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Box in fiamme a Settelacquare, c'è un fermo. Ma le indagini proseguono

Arrestato un 45enne. La squadra mobile ha raccolto diversi riscontri. Ma bisogna ricostruire anche parte della dinamica e scoprire eventuali altre responsabilità

LECCE –Sandro Russo, leccese di 45 anni, senza fissa dimora, è finito in carcere in queste ore con l’accusa di incendio aggravato, poiché commesso ai danni di un edificio pubblico. Sarebbe lui, infatti, l’autore del rogo di alcuni box del mercato di Settelacquare, avvenuto la sera dell’8 marzo scorso.

A questa conclusione sono giunti gli investigatori della squadra mobile di Lecce, coordinati dal sostituto procuratore Maria Vallefuoco, dopo una serie di riscontri. E forse è solo il primo passo. Le indagini, infatti, sono tutt’altro che concluse. La polizia intende inquadrare meglio le dinamiche del fatto, il movente e accertare se vi siano altri profili di responsabilità. Ovvero, l’atto a se stante, il rogo, sarebbe ascrivibile al solo Russo. Ma bisogna capire se sia stato in qualche modo indotto.  

Già quella sera stessa, gli investigatori, arrivati in massa con i vigili del fuoco, avevano raccolto alcuni elementi ritenuti fondamenti per ricostruire i primi fatti sostanziali. Materiale che ha spinto il pubblico ministero a disporre il fermo di indiziato di delitto, eseguito questa mattina.

Video: l'uomo mentre entra nei box. Poi, la fiammata

Quattro erano stati i box finiti in fiamme, rimanendo completamente distrutti. Gli approfondimenti hanno consentito di ottenere importanti indizi su alcuni soggetti che solitamente frequentavano l’area mercatale o che avevano stabilito all’interno dei box la loro dimora temporanea. Gli investigatori hanno scandagliato anche le abitudini di vita quotidiana delle persone che avevano come punto di riferimento proprio quell’area.

Fondamentale è stata, poi, l’analisi delle immagini di un sistema di videosorveglianza della zona, unita alle attività di riscontro sul territorio. Ottenute le prime certezze, si è proceduto con il fermo di Russo, soggetto peraltro già noto alle forze dell'ordine.  

La vicenda ha destato notevole allarme sociale, perché arrivata a ridosso della delibera di Giunta per la riqualificazione di piazza Libertini, con il rispristino dei 48 box dell’area mercatale di Settelacquare, in disuso e praticamente quasi in stato d’abbandono. La vicenda ha assunto così una connotazione più marcatamente politica, e in seguito anche a polemiche e al clima di tensione in qualche caso estremizzatosi, vi è stato anche un vertice in Prefettura, nel corso del quale è stato assicurato che le indagini stavano procedendo spedite. Ora, a quanto sembra, è arrivato un primo risultato.

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