Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Stadio / Via Alessandria

Cinturato l'edificio, il laboratorio dell'eroina era dentro un box

Arrestato il 49enne Gianluca Greco, denunciato un coetaneo. Il blitz ieri mattina nel quartiere Stadio. Sequestrati 114 grammi di sostanza stupefacente

LECCE – Il primo è arrivato a piedi e ha atteso con pazienza. Il secondo ha raggiunto il luogo dell’appuntamento poco più tardi, a bordo di uno scooter. Ha parcheggiato, è sceso e ha estratto dalle tasche un mazzo di chiavi. Entrambi sono entrati, rimanendo sotto lo scantinato per alcuni minuti. E, quando ne sono usciti, sorpresa: non erano più soli, ma circondati dai carabinieri della Sezione radiomobile. Letteralmente. Non sapevano, i due, che i militari si erano appostati ovunque, cinturando l’area. E che li stavano osservando fin dal loro arrivo.

In arresto, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ieri mattina è finito Gianluca Greco, 49enne di Lecce, volto già noto alle forze dell’ordine. A incastrarlo più di ogni cosa, più della droga stessa - 114 grammi di eroina - proprio il fatto che avesse a disposizione le chiavi. Dimostrazione inequivocabile di avere la piena disponibilità di un box al di sotto di una palazzina di via Alessandria, nei pressi di piazza Palio, nel quartiere Stadio. Tanto che l’uomo trovato con lui, coetaneo e anch’egli con precedenti, se l’è cavata con una denuncia a piede libero. Greco no. Per lui il pubblico ministero di turno ha disposto l’arresto, con trasferimento in carcere.

I sospetti sono nati dopo una serie di osservazioni. Sembra che i due siano stati visti più volte, nei giorni precedenti, entrare e uscire da quello scantinato, dove si trovano decine di box. Ieri mattina, dunque, è scattato il dispositivo per verificare se fondato il sospetto di un'attività illecita e metterli, eventualmente, in trappola.

Quando Greco e l’altro uomo sono usciti, qualcuno fra loro deve essere riuscito a disfarsi di un paio di dosi di eroina. I carabinieri le hanno trovate a terra, accanto allo scooter. Perquisiti entrambi, Greco aveva addosso il mazzo di chiavi, che è stato requisito dai militari. I quali, con una chiave hanno spalancato la porta che dà accesso allo scantinato e con l’altra, hanno fatto una serie di tentativi su vari box, fin quando ne hanno aperto uno in particolare. Trovandosi davanti a una sorta di laboratorio dell’eroina.

La sostanza, poco più di 114 grammi, era in parte divisa in dosi. In più, c’era anche il tipico materiale per confezionare l’eroina. Sotto sequestro sono finiti anche 295 euro in contanti. Condotti in caserma, come detto, per uno si sono aperte le porte del carcere, mentre l’altro è stato denunciato in concorso.   

Si tratta della seconda volta che i carabinieri della Sezione radiomobile intervengono nella stessa zona, scoprendo un laboratorio della droga in un deposito. Nel novembre del 2020 misero in atto un’operazione fotocopia. Fermarono un paio di 30enni, uno dei quali con la disponibilità delle chiavi, e trovarono la sostanza stupefacente. La differenza è che, in quella circostanza, le manette scattarono per entrambi.  

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