Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Esperti linguistici pronti alla mobilitazione. "L ateneo agisce senza confrontarsi"

Ancora bufera sui rapporti di lavoro interni all'università. I sindacati chiedono di erogare il trattamento integrativo per il mese di marzo e minacciano azioni di protesta, negative per lo svolgimento dei servizi agli studenti

LECCE - Regna sovrana, secondo i sindacati, "la confusione" in ateneo sul nodo del rapporto di lavoro dei lettori e collaboratori esperti linguistici, Cel. Nei mesi precedenti, le organizzazioni sociali più agguerrite dell'ateneo avevano denunciato la disdetta "unilaterale" (cioè senza un confronto preventivo con la controparte sindacale e con gli interessati) del contratto integrativo in vigore fino alla fine dell'anno.

Ora l'amministrazione guidata dal rettore Domenico Lafogia, avrebbe compiuto un nuovo "atto di forza", decidendo di non erogare a questi lavoratori il trattamento integrativo per il mese di marzo 2013. La scelta, secondo Flc Cgil Cisl Uil/Rua Snals, sarebbe del tutto contraria ad una precisa norma contrattuale che prevede l'ultrattività del contratto integrativo d'ateneo, scaduto al 31 dicembre 2012 fino al suo rinnovo, e in disaccordo con varie sentenze emesse della Corte di giustizia europea.

"Questa decisione comporta per molti dei lettori e collaboratori, anche per coloro ai quali la stessa amministrazione, ai sensi della legge 240 del 2010 avrebbe dovuto effettuare la ricostruzione della carriera, il dimezzamento della retribuzione con tutte le conseguenze correlate" , spiegano i sindacalisti che bollano la scelta come "sconsiderata"

I possibili "disagi" creati ad intere famiglie, sarebbero "l'inevitabile conseguenza di una politica autorefenziale portata avanti dal vertice politico dell' università che si manifesta anche con il rifiuto del confronto e della mediazione".

I veleni in ateno sembrano non finire mai e i sindacati puntano i piedi, preannunciano che, "qualora l'amministrazione non recedesse immediatamente da simile comportamento e non ripristinasse la liquidazione del trattamento integrativo a favore dei lavoratori, provvederemo ad indire la mobilitazione dell'intera categoria, con conseguenti e inevitabili ripercussioni sui servizi erogati a favore degli studenti".

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