Cronaca Centro / Via F. Calasso

Tentano di incendiare il fast food dell'Obelisco: è il secondo danneggiamento

Esattamente come nel settembre del 2013, ignoti hanno appiccato le fiamme alla rouolotte "Rista da Aldo ed Edoardo". Questa volta, però, gli agenti di una volante di polizia di passaggio hanno notato il fumo ed hanno subito spento il rogo con l'estintore. Ignoto per ora il movente dell'attentato

LECCE – A distanza di poco meno di un anno ignoti sono tornati a colpire il fast food ambulante “Rista da Aldo ed Edoardo” di viale Calasso, sul marciapiede all’angolo con via San Nicola, quest’ultima strada che conduce verso il cimitero.

Nel settembre dello scorso anno il camioncino gestito dai due fratelli di origine albanese, uno dei più noti in città anche per via della posizione centrale che occupa, nei pressi di Obelisco e Porta Napoli, fu completamente devastato dalle fiamme.

Non questa volta, ma forse solo grazie al provvidenziale passaggio di una volante di polizia in servizio di pattugliamento notturno. Gli agenti si sono accorti del fumo e si sono immediatamente avvicinati. L’incendio era appena stato appiccato, ma i malviventi si erano già dileguati, fuggendo presumibilmente alle spalle dello stesso camioncino, fra il nugolo di stradine che convergono verso via Taranto.

Il fatto s’è verificato circa dieci minuti prima delle 4 del mattino. I poliziotti della volante si sono fermati quando hanno notato le fiamme che iniziavano a levarsi in alto. E’ stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, tuttavia non hanno atteso che arrivassero.

Se il rogo non fosse stato spento subito, si sarebbe corso il rischio di qualche esplosione, essendo stipato all’interno bombole di gas e altro materiale infiammabile. Per questo, i poliziotti hanno usato l’estintore in dotazione nella pattuglia. Le fiamme si sono subito estinte.

Chi ha agito s’è cautelato bene. Ha versato benzina all’altezza delle ruotem, nella parte retrostante del fast food. Cioè, nel punto più nascosto, in cui difficilmente qualcuno avrebbe potuto vederli. Ignoto al momento, il movente, oggi come allora.

Di certo, l’episodio lascia perplessi non solo perché, nel caso specifico, si tratta della seconda volta che lo stesso camioncino viene preso di mira da qualcuno, ma anche perché anche altri commercianti che gestiscono attività simili, piuttosto di recente, sono stati oggetti di attenzioni analoghe. Basti pensare all’immenso danno verificatosi in una notte di metà marzo in piazzale Libertini, nei pressi dell’ufficio postale. Tutti eventi di autori ancora senza volto e nome.  

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