Cronaca

Vittime della tratta e progetto Libera. Cgil: “Ritirate il bando inadeguato”

Il sindacato scrive al presidente della Provincia:"Chiediamo ritiro e riformulazione per adeguare i contenuti a quanto previsto dal dipartimento ministeriale delle Pari opportunità". Antonella Cazzato preme per una risposta urgente

LECCE – L’ente di Palazzo dei Celestini ha pubblicato un bando per conferire incarichi di collaborazione professionale nell’ambito dei progetti “Libera” e “Libera percorsi”: progetti che prevedono l’intervento nei confronti di persone vittime di tratta e grave sfruttamento e che sono già stati attivati presso la Provincia.

La Cgil Lecce, alla fine di maggio, ha scritto al presidente della Provincia di Lecce, senza ottenere alcuna risposta. Il sindacato aveva riscontrato, nell’avviso pubblico della gara, delle incongruenza sui requisiti di professionalità rispetto al bando della presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento pari opportunità, relativo alla concessione dei contributi per la realizzazione di tali interventi. 

I bandi ministeriali, infatti, richiedono espressamente personale in possesso di adeguata professionalità e competenze specifiche, documentate da curriculum, formazione ed esperienza specifiche sulla tratta, anni di esperienza nel settore, e via dicendo. 

La Cgil, nella missiva, esprime “il timore che i requisiti richiesti ai concorrenti possano non valorizzare adeguatamente chi abbia maturato esperienza specifica in  materia di tratta delle persone”. E pertanto il sindacato ha chiesto ufficialmente il ritiro e la riformulazione dell’avviso pubblico, per farne corrispondere i contenuti a quanto previsto dal dipartimento ministeriale.

“Attendiamo, questo punto, una risposta urgente, considerata la scadenza ormai imminente dell’avviso”, spiega la segretaria confederale Antonella Cazzato.

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