Cronaca

Blocco studentesco dichiara guerra al "caro–libri". I primi striscioni davanti alle scuole

Ragazzi alle prese con l'annoso problema dei rincari, quest'anno si arriverà a spendere fino ai 500 euro per famiglia. "Basta con le speculazioni", lo slogan della protesta. Richiesto un immediato incontro con il consigliere leccese Borgia

LECCE – Un nuovo anno scolastico è appena iniziato, condito dalle consuete polemiche relative al rincaro del costo dei libri di testo che grava pesantemente sulle tasche delle famiglie salentine. La battaglia non è nuova ed ha molto a che vedere con quel principio universale del diritto allo studio che, secondo molti, sarebbe in parte compromesso.

Di questi tempi però, complice la crisi economica che tiene sotto scacco i territori e indebolisce la capacità di spesa, i dati diffusi dalle associazioni dei consumatori appaiono addirittura sconfortanti. Uno su tutti: secondo l'Osservatorio nazionale Federconsumatori, i prezzi del materiale scolastico sono incrementati del 2,4 per cento rispetto al 2012 e gli studenti, che negli anni sono corsi ai ripari vendendo ed acquistando libri usati, ora non sembrano più disposti a scendere a compromessi.

Così i ragazzi di Blocco studentesco, “indignati per il vergognoso problema” con cui sono puntualmente costretti a fare i conti,  hanno deciso di passare  dalle parole ai fatti. La prima azione dimostrativa è stata quella di  fissare alcuni striscioni all’ingresso di numerosi plessi scolastici nelle città di Lecce e Casarano, dal tono inequivocabile: “Nessuna speculazione sull’istruzione: no al caro-libri”.

Il responsabile provinciale del gruppo, Davide Renna, spiega il senso della protesta: “Abbiamo voluto esprimere in maniera chiara il nostro ‘no’ al fenomeno del caro-libri, che quest’anno costringerà le famiglie leccesi a una spesa media che si aggira intorno ai 500 euro”.

E gli studenti sembrano ben intenzionati a non abbassare il livello di guardia, anzi a spingere sull’acceleratore della mobilitazione per risolvere il disagio:  “La nostra azione non si limiterà a una semplice denuncia – aggiunge – ma interverremo concretamente per trovare una soluzione all’annoso problema: nei prossimi giorni, infatti, incontreremo il consigliere di “Lecce città del mondo” Gianluca Borgia per proporgli le nostre idee e i nostri programmi”.

Lo stesso Borgia, nei giorni scorsi, aveva dimostrato sensibilità al tema, invitando le famiglie a fare acquisti “oculati” in materia di corredo scolastico, evitando di inseguire mode fuorvianti e dispendiose.  

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