Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Pet-Tac, per il Tar inammissibili ricorsi del "Città di Lecce" per annullare gli atti

Sancito il corretto operato del Comune di Cavallino nell’approvazione del progetto per la realizzazione del centro di medicina nucleare “Calabrese”, autorizzando quest’ultimo a erogare prestazioni sanitarie con la Pet/Tac. La clinica opponente non ha titoli per medicina nucleare

LECCE – Sono inammissibili i ricorsi presentati clinica “Città di Lecce Hospital” per annullare gli atti del Comune di Cavallino riguardanti l’approvazione del progetto per la realizzazione del centro di medicina nucleare “Calabrese”, autorizzando quest’ultimo a erogare prestazioni sanitarie con la Pet/Tac.

L’ha stabilito il Tar di Lecce con le sentenze 2076 e 2078 pubblicate ieri, 1° agosto, accogliendo le tesi degli avvocati Pier Luigi Portaluri e Luciano Ancora. Si tratta di decisioni che hanno particolare rilevanza, perché escludono dalla competizione per l’erogazione delle prestazioni quelle strutture sanitarie che, proprio come la “Città di Lecce Hospital” e altre, non hanno autorizzazione all’esercizio di prestazioni di medicina nucleare.

I giudici del Tar hanno affermato, infatti, che la clinica in questione non possiede né la legittimazione né l’interesse a opporsi agli atti adottati dal Comune di Cavallino, atteso, per l’appunto, che manca di autorizzazione per quel particolare tipo di prestazioni e non può quindi installare la Pet/Tac.

Secondo i legali, si tratta di sentenze rilevanti non solo perché confermano il corretto operato dell’amministrazione comunale di Cavallino, ma anche perché segnano un punto fermo nel cammino di dotare il territorio di servizi e strumenti fondamentali per la tutela della salute. 

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