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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Farmaci per uso umano in cliniche veterinarie, scattano denunce per truffa

Due episodi in provincia di Lecce, nell'ambito di controlli a livello nazionale dei carabinieri del Nas. Verosimilmente, prescritti a persone fisiche e oggetto di rimborso dal Servizio sanitario, poiché risultati privi di bollino farmaceutico

LECCE – Ci sono anche due distinte cliniche veterinarie, munite di pronto soccorso, e dislocate a Lecce e Maglie, finite nella rete dei controlli che il Nas dell’Arma ha messo in atto su tutto il territorio nazionale, nell’ambito di una campagna di controllo a tappeto che il Comando dei carabinieri per la tutela della salute ha svolto d’intesa con il ministero della Salute.

Nel caso specifico, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica due medici veterinari, entrambi direttori sanitari delle cliniche in questione, con l’ipotesi di reato di truffa aggravata ai danni del Servizio sanitario nazionale. Durante i controlli, infatti, i militari del Nas di Lecce hanno accertato la detenzione di 55 confezioni totali di farmaci per uso umano le quali, si presume, prescritte a persone fisiche e oggetto di rimborso dal Servizio sanitario nazionale, poiché risultate prive di bollino farmaceutico. In nessuno dei due casi, comunque, sono state rilevate infrazioni sotto il profilo igienico-sanitario.

I controlli a livello nazionale

I controlli, come detto, si sono svolti su tutto il territorio nazionale e hanno riguardato la verifica, di strutture veterinarie che erogano prestazioni terapeutiche e curative a favore degli animali da compagnia, dotate anche di servizi di pronto soccorso. In tutto sono stati ispezionati 682 tra ospedali, cliniche e ambulatori veterinari. In 178 casi sono state rilevate infrazioni di vario genere, vale a dire 26 per cento dei controllati. La denuncia penale è scattata in 49 circostanze, a carico di titolari e operatori, mentre altri 141 sono stati sanzionati per violazioni amministrative per un ammontare di 145 mila euro.

Sono state contestate 220 violazioni, delle quali 116 riconducibili a irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci destinati all’impiego sugli animali, poiché risultati scaduti o non correttamente registrati. Sono state contestate ulteriori 62 sanzioni per inadempienze procedurali, organizzative e dei livelli minimi di igiene, nonché la mancata attuazione delle misure di contenimento del Covid-19, individuando cinque veterinari che svolgevano l’attività privi di vaccinazione e, in due casi, sebbene già sospesi dell’Ordine professionale.

nas veterinari 1-2

Nel corso delle ispezioni, i carabinieri del Nas hanno eseguito il sequestro di oltre 800 confezioni di farmaci veterinari e dispositivi medici risultati irregolari e con data di scadenza superata, detenuti in promiscuità con altri medicinali ancora validi, con evidente possibilità di somministrazione di sostanze pericolose per l’animale o comunque privi di efficacia.

Sono stati eseguiti, inoltre, dieci provvedimenti di sospensione dell’attività nei confronti di ambulatori veterinari che operavano in assenza autorizzativa e in condizioni igieniche e strutturali incompatibili con l’esercizio della cura e del benessere degli animali, riscontrati tra le province di Salerno (quattro), Latina (due), Avellino, Catania, Reggio Calabria e Torino.

Tornando alla Puglia, oltre ai due casi della provincia di Lecce, fra le attività più rilevanti segnalate dal Nas stesso, vi è quella della provincia di Taranto dove, all’interno di un ambulatorio veterinario di Martina Franca, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo 328 dispositivi medici sterili, impiegati per trattamenti sanitari e interventi chirurgici degli animali in cura, rinvenuti scaduti di validità.

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