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Lunedì, 15 Agosto 2022
Cronaca

Agricoltura: irregolarità rilevate in ben 35 aziende su 43 controllate

Lavoro nero, violazioni in materia di orario di lavoro e di sicurezza fra le problematiche riscontrate durante verifiche dell'Ispettorato territoriale del lavoro di Lecce, che ha coordinato una task-force

LECCE – Su 43 aziende controllate, ben 35 hanno manifestato irregolarità di vario tipo in materia di rapporti di lavoro e legislazione sociale. È il poco confortante quadro che emerge da un’attività di vigilanza straordinaria, svolta nell’arco di due settimane (dal 20 giugno al 3 luglio), coordinata dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Lecce nell’ambito del progetto multi-agenzia Su.Pr.Eme..

I controlli hanno riguardato in prevalenza attività che operano in tutta la provincia nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento. Fra i siti ispezionati, dunque, campi di piantagione di angurie, lavorazioni di sfrondatura di vigneti, raccolta di vari ortaggi, aziende zootecniche e agrituristiche.

Nel corso degli accertamenti sono state verificate le posizioni di 176 lavoratori, di cui 56 provenienti da nazioni extraeuropee, riscontrando, in 70 casi, violazioni in materia di orario di lavoro e di sicurezza. È stata anche rilevata la presenza irregolare di un lavoratore albanese, con l'adozione delle misure del caso. Oltre alle sanzioni, nel corso delle ispezioni stati emanati tre provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di altrettante aziende per la presenza accertata di otto lavoratori completamente “in nero”.

L’attività disposta dall’Ispettorato territoriale del lavoro di Lecce ha visto in campo una task force composta da personale proveniente dagli Ispettorati di Brindisi e Cosenza, da mediatori culturali dell’Oim, dai carabinieri del Nil di Lecce e del comando provinciale, oltre che dai tecnici della prevenzione dello Spesal di Lecce (Area Nord e Area Sud).

Cisl: "Preoccupati dai dati"

Dopo la diffusione dei dati, Donato Congedo, segretario territoriale di Ust Cisl Lecce, e Luigi Visconti, segretario generale di Fai Cisl Lecce, hanno espresso “viva preoccupazione”. “Orari di lavoro non rispettati, scarsa sicurezza, lavoratori in nero: il quadro che emerge risulta essere preoccupante nonostante il lavoro e l’impegno profuso nel corso degli ultimi anni dal tavolo permanente in materia di lavoro stagionale in agricoltura che è attivo presso la Prefettura di Lecce”, hanno aggiunto i due rappresentanti sindacali.

“Se 70 lavoratori sui 176 controllati si trovano in una situazione di irregolarità, se non di vero e proprio sfruttamento – sottolineano –, vuol dire che quel tavolo deve essere riconvocato in tempi brevi e aggiornato alla luce dei dati reali con cui siamo chiamati a fare i conti”.

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