Troppo vicini fra loro, sanzioni per 14 dopo controlli nel centro storico

E' successo nei pressi di un circolo nel centro storico di Lecce. Nessun locale, invece, ha violato le norme sul distanziamento

Una volante nel centro storico (foto di repertorio).

LECCE – Proseguono a Lecce i controlli disposti dal questore Andrea Valentino sul rispetto delle misure di distanziamento sociale per il contrasto alla diffusione del virus Covid-19. Sono servizi straordinari che la polizia sta svolgendo in questi giorni con carabinieri, guardia di finanza e polizia locale.

Il problema, in questo periodo, a Lecce come in tutte le altre città italiane più vitali, è rappresentato soprattutto dagli assembramenti che vanno formandosi nei luoghi d’aggregazione, le cosiddette strade della movida, termine importato dalla Spagna ed entrato ormai nel gergo comune, che coincidono, nella capitale del barocco, soprattutto con porzioni del centro storico. Ieri, fra città e provincia, sono state sottoposte a un controllo 228 persone e 34 attività commerciali. In nessun caso i locali hanno manifestato inosservanze circa le recenti normative, Dpcm e ordinanza della Regione Puglia.

Così non è, però, per molti giovani, che, seppur all’esterno di circoli, pub, bar, a volte formano capannelli più o meno corposi, con il rischio evidente di eventuale trasmissione del virus in caso di asintomatici. E ieri, in 14 sono stati identificati, tutti nei pressi di Corte dei Chiaromonte, nel cuore del borgo antico, dove si trova il circolo Arci Zei. Qui la polizia è giunta dopo che qualcuno ha segnalato la presenza di un rumoroso assembramento.

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All’arrivo degli agenti, hanno trovato una cinquantina di persone alcune delle quali prive della mascherina e fin troppo vicine. Alcuni avrebbero anche manifestato un certo fastidio per i controlli. E, come detto, in 14 casi è stata rilevata la violazione del divieto di assembramento, che comporta sanzioni pecuniarie.

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