Non solo multe: resistenza e oggetti da scasso, in due finiscono nei guai

Uno è un minorenne fuggito in scooter per eludere il controllo. L'altro è un 43enne che aveva cacciaviti e 50 chiavi diverse

Foto di repertorio.

LECCE – Non sempre i controlli di questi giorni terminano solo con verbali per non aver fornito adeguate motivazioni sui propri spostamenti. In qualche caso, si arriva anche alla denuncia. Ieri, a Lecce, è successo per due volte su tre volte. In due circostanze, di mezzo, c’erano anche stupefacenti. In una, arnesi da scasso.

"Non potete controllarmi, sono minorenne"

In ordine cronologico, la prima denuncia risale a ieri mattina. Nei guai è finito un 16enne. Era in giro con uno scooter, insieme a un coetaneo. I poliziotti li hanno notati in via Dalmazio Birago e anche loro hanno visto gli agenti, perché il veicolo a due ruote, a quel punto, ha iniziato a muoversi molto più velocemente: i due a bordo volevano eludere il controllo.

L’inseguimento è stato breve. Alla fine, lo scooter è stato costretto a fermarsi e i due sono stati perquisiti. Il ragazzo alla guida aveva 3,60 grammi di marijuana, per i quali, prima di essere affidato alla famiglia, è stato segnalato al prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti. Ma non se l’è cavata in questo modo. Gli agenti, infatti, hanno contestato anche il reato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Dopo l’inseguimento, infatti, pare che il ragazzo abbia continuato a inveire contro di loro, sostenendo, peraltro, che non potessero controllarlo, in considerazione del fatto che fosse minorenne.

Chiavi e oggetti da scasso, nei guai

Il secondo episodio è avvenuto in via Toma. Qui, i poliziotti di una volante si sono imbattuti in un uomo che, alla loro vista, ha attraversato rapidamente la strada, infilandosi in un’autovettura. Subito fermato e identificato, era un 43enne della provincia, con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio e con una misura dell’avviso orale del questore.

Alla richiesta degli agenti di giustificare la sua presenza, ha tirato fuori scuse banali, dicendo di essersi solo fermato per fumare una sigaretta. I poliziotti hanno deciso di perquisire l’autovettura e vi hanno trovato davvero di tutto: due cacciavite a taglio, altri due a stella, un mazzo di chiavi passe-partout, con otto chiavi, altri sette mazzi di chiavi di diversa fattura e modello. In totale, ben 50 chiavi. Il 43enne è stato indagato per possesso di oggetti atti allo scasso, inosservanza dell’avviso orale e proposto per un allontanamento con foglio di via obbligatorio dal comune di Lecce. Ovviamente, è stato anche sanzionato per inosservanza alle disposizioni anti Covid-19.

"Sono qui per un amico". Aveva marijuana

L’ultimo caso, ieri sera, quando un’altra volante, in via Taranto, ha proceduto al controllo di un 23enne della provincia. Ha riferito di essere andato a trovare un amico, spiegando che stava ritornando a casa. Poiché noto per stupefacenti, il controllo è stato però più accurato. Addosso aveva un involucro contenente 0,89 grammi di marijuana. Era nascosto nella tasca della felpa. Nessuna denuncia, ma è stato segnalato per uso di stupefacenti.

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