Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Leuca / Viale XX Settembre

Minaccia di danneggiare l'auto: condannato parcheggiatore abusivo

Un 46enne ha scelto di essere giudicato col rito abbreviato. La vicenda risale allo scorso maggio, quando avrebbe reagito dopo il netto rifiuto di un automobilista di versare "l'offerta" per il parcheggio. Per lui condanna di 1 anno e quattro mesi

LECCE – Il copione è sempre lo stesso: qualche spicciolo per parcheggiare l’auto in una zona o in una fascia oraria dove in realtà è gratuito. Quello dei parcheggiatori abusivi è un fenomeno sempre più diffuso e fastidioso (basta farsi un giro di sera dalle parti di Porta Napoli), soprattutto quando quello che potrebbe avere il carattere di obolo e di questua, diviene una richiesta esplicita corredata da precise minacce. E’ il caso di Salvatore Mazzotta, leccese, 46enne, arrestato a maggio scorso con l’accusa di tentata estorsione. L’uomo, parcheggiatore abusivo, non si sarebbe dato pace dopo il netto rifiuto di un automobilista di versare “l’offerta” per la sosta dell’auto e l’avrebbe persino seguito, facendo allusioni alla possibilità che l’auto potesse essere danneggiata, se non avesse pagato, fino ad arrivare a minacce più gravi, in un crescendo d’intimidazioni.

La vicenda ha avuto, ovviamente, un seguito giudiziario che si è concluso oggi con una condanna a 1 anno e quattro mesi per tentata estorsione. Mazzotta, assistito dall’avvocato Luigi Carrozzini, ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. La sentenza è stata emessa dal gup Annalisa De Benedictis.

I fatti contestati risalgono allo scorso 12 maggio, in via XX Settembre, in pieno centro, accanto all’istituto gestito dalle suore Marcelline. Lì, intorno alle 19,30, una volante di polizia giunse su segnalazione di un cittadino, infastidito da richieste di soldi e minacce. Gli agenti della volante riconobbero Mazzotta, per i suoi precedenti, in quel momento all’opera come posteggiatore abusivo. Il 12 maggio era una domenica e quindi, pur essendo una zona coperta da strisce blu, il parcheggio era gratuito. E’ soprattutto in questi frangenti che le vie del centro sono assediate da chi esercita la “guardiania” senza, ovviamente, autorizzazione.

Agli agenti la presunta vittima dichiarò subito di voler denunciare il parcheggiatore abusivo. Spiegando che, al rifiuto di versargli del denaro, l’uomo gli aveva fatto notare come in quella zona le auto fossero spesso danneggiate e che non avrebbe dovuto lamentarsi qualora al suo ritorno avesse trovato il veicolo ammaccato. Mazzotta, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe anche seguito il cittadino per un tratto di strada, aggiungendo che a nulla sarebbe valso l’eventuale intervento di poliziotti.

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