Cronaca

Polizia locale sotto organico, aumentano le incombenze. La denuncia di Csa

Il sindacato scrive al primo cittadino ed ai dirigenti per chiedere l'assunzione di 32 persone vincitrici del concorso. E punta il dito contro l'aumento dei carichi di lavoro, come nel caso degli incidenti stradali sulle tangenziali e i problemi di sicurezza in via Duca degli Abbruzzi

LECCE – Il corpo della polizia locale non riesce più a rispondere alle molteplici esigenze e richieste d’intervento della cittadinanza. La situazione, già critica, pare essersi aggravata a causa di una carenza cronica del personale in servizio. La denuncia arriva dal coordinamento sindacale autonomo Csa che, a causa “delle continue e pressanti lamentele degli iscritti e non alla polizia locale” ritiene che si debba intervenire per risolvere il problema, nell’interesse comune dell’amministrazione e della cittadinanza. Il primo passo consisterebbe nell’assunzione immediata delle 32 unità vincitrici di concorso.

La richiesta, inviata al sindaco di Lecce, al dirigente del personale ed al comandante della polizia locale, riveste carattere “di urgenza” considerato che “le varie sezioni sono sovraccariche di lavoro e spesso costrette a turni, anche notturni, massacranti”. Un caso emblematico sarebbe quello della sezione infortunistica “che opera con una pattuglia a turno su un territorio di 100 mila abitanti”.

Per quanto la situazione sarebbe del tutto simile a quella vissuta dalle altre sezioni che versano in condizioni di grave difficoltà operativa, spiega il sindacato. “Si prende atto contestualmente che il comando della locale opera per organizzarsi in maniera propria alle attività di competenza, ma con il personale a disposizione diventa sempre più difficile assicurare opportunamente un adeguato servizio e con l’avvicinarsi della stagione estiva si aggiungeranno ulteriori incombenze”.

I segretari del Csa precisano come nel corpo della polizia locale si sia registrato, negli ultimi anni, un accumulo di competenze, storicamente ed anche legislativamente appannaggio delle forze di polizia statali. E ancora, “in base ad accordi che vengono fatti in prefettura ed in questura, questo si legge nelle disposizioni di servizio emanate dal comandante e nelle ordinanze del sindaco, gli operatori della polizia locale vengono continuamente gravati di compiti ed attribuzioni anche di competenza statale”.

Il sindacato fa riferimento, in particolare, al recente caso dei disordini verificatisi in via Duca degli Abruzzi: in virtù di tale situazione di pericolo sono state richieste alla polizia locale delle attribuzioni di pubblica sicurezza contenute nell’ordinanza 487. Ma “il ruolo della polizia locale è collaborativo ed ausiliario rispetto a chi, come le forze di polizia statali, ha la pienezza ed esclusività in questa materia”. Per queste ragioni l’organizzazione sindacale chiederà un incontro con il comandante Donato Zacheo per definire le modalità d’intervento su via Duca degli Abbruzzi, in linea, però, con tali funzioni ausiliari attribuite dalle normative vigenti.

Il 7 maggio, poi, il comandante ha emanato una disposizione di servizio secondo la quale, a seguito degli accordi con la locale questura, i sinistri stradali che si verificano sulle due tangenziali devono essere rilevati dal personale. Ma la tangenziale ovest, essendo strada statale, è sempre stata di competenza delle forze di polizia statali.

“Ora non è più così e ci chiediamo: come farà il comando a garantire l’intervento su più incidenti concomitanti, considerando che la sezione infortunistica ha una pattuglia per turno disponibile per il pronto intervento? I cittadini dovranno aspettare sul luogo dell’incidente per ore intere, prima di avere la disponibilità di pattuglie per i rilievi?”. Il sindacato fa riferimento al codice della strada che attribuisce a tutte le forze di polizia le funzioni di polizia stradale, “per cui non si capisce il motivo di questi accordi che tendono a gravare solo sulla polizia locale l’incombenza di tutti gli incidenti stradali”.

Quelli citati sono, peraltro, solo gli ultimi provvedimenti in ordine di tempo che aggiungono nuove incombenze a quelle che già esistono. Il problema scaturisce da una contrazione degli organici: si è passati dalle 140 unità nel 2001 alle 102 attuali. “A questo punto diventa difficile continuare a garantire l’osservanza del protocollo siglato in prefettura nel 2003 che prevedeva l’impiego esclusivo di questo personale per la rilevazione degli incidenti in città anche durante l’orario notturno”, prosegue il sindacato.

Ma non finisce qui perché negli ultimi tre anni i provvedimenti del governo nazionale e dell’amministrazione comunale avrebbero determinato “un crollo vertiginoso dei diritti degli operatori di polizia locale che non si è verificato, invece, nei confronti degli appartenenti alle forze di polizia statali”.

Nello specifico: la causa di servizio non è riconosciuta; le prestazioni festive infrasettimanali non vengono più né pagate né recuperate; l’indennità di rischio è stata soppressa. Per queste ragioni il sindacato ha formulato tre richieste chiare: l’assunzione dei vincitori di concorso; la revisione dell’organizzazione dei servizi, specie quello notturno, con una equa ripartizione dei carichi di lavoro; la revisione del contratto decentrato e l’erogazione delle giuste somme, adeguate al lavoro richiesto.

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