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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca Santa Rosa / Via Alessandro Manzoni

Aggredisce gli agenti e poi provoca crepa a calci sul muro della cella di sicurezza

Arrestato un 42enne leccese, che ha dato di matto durante un controllo. Minacce, spintoni, sputi e per finire, in questura, lesioni provocate fra parete e porta

LECCE – Quando qualcuno l’ha visto lì, in uno slargo di via Manzoni, vicino a una palazzina, nel rione Santa Rosa di Lecce, con una bottiglia di birra in mano e un atteggiamento sospetto, deve aver avuto sentore che quell’uomo potesse avere qualche brutta intenzione. Anche perché sembra che abbia già molestato altre volte, persino con danneggiamenti, alcuni residenti della zona. Di sicuro, la sua presenza deve aver intimorito, nella tarda mattinata di ieri, e così è stato richiesto un controllo, con chiamata al 113.

Apriti cielo. Appena una volante di polizia è arrivata sul posto, giusto per verificare cosa stesse accadendo, Lorenzo Russano, 42enne leccese, non avrebbe perso tempo e, in dialetto, avrebbe iniziato ad apostrofare i poliziotti in termini tali che la frase “vi spacco la faccia” è parsa persino la più educata. Insomma, non era di suo gradimento il controllo, tanto da aver chiesto chi “c…” li avesse chiamati.  

Alla richiesta di darsi una calmata e porgere i documenti, avrebbe risposto sputando, spaccando la bottiglia e minacciando uno degli agenti di tagliargli la gola con i cocci, per poi spingerne un altro con forza sul muro della palazzina, fino a provocargli una lesione (per fortuna non grave) a una spalla. Questo, nell’impossibile tentativo di allontanarsi. E, infatti, è stato subito bloccato e caricato in auto. E anche dentro la volante, diretta in questura, il 42enne avrebbe continuato a proferire minacce di morte.

Il punto finale della vicenda, mentre erano in corso altri accertamenti e si era ormai in attesa delle disposizioni del pubblico ministero, Massimiliano Carducci, nella camera di sicurezza della questura. Qui, Russano, continuando a minacciare che avrebbe sparato alla testa i poliziotti, avrebbe iniziato a sferrare calci con tale violenza da provocare persino una lesione fra porta e muro.

A quel punto, è scattato l’arresto per  resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e danneggiamento aggravato. E l’uomo - con altri precedenti alle spalle - è stato destinato ai domiciliari, in attesa dell’udienza convalida e del giudizio per direttissima, svolti oggi davanti al giudice per le indagini preliminari Elena Coppola. I domiciliari sono stati convalidati. Ed è stata ammessa la richiesta di rito abbreviato avanzata dall’avvocato difensore dell’uomo, Giovanni Battista Cervo. Il processo si aprirà il prossimo 21 settembre.

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