Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Via Imperatore Adriano

Contrasti sul lavoro, botte da orbi in pieno centro tra due operatori ecologici

Lite e botte da orbi in pieno centro tra due operatori ecologici, di cui uno alle dipendenze della Axa. Uno è stato denunciato dagli agenti delle volanti per oltraggio, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Via Imperatore Adriano.

LECCE – Botte da orbi fra due operatori ecologici, un terzo contuso per cercare di separare i colleghi, due agenti di polizia a loro volta lievemente feriti durante l’intervento, e una denuncia a piede libero per il più intemperante di tutti. E tutto questo per contrasti sul posto di lavoro. Stando, almeno a quanto ricostruito quando i poliziotti hanno chiesto quali fossero i motivi della “contesa”. Tutto è avvenuto ieri mattina, nel pieno centro di Lecce. Gli agenti delle volanti si sono dovute fiondare in via Imperatore Adriano, all’intersezione con via Nazario Sauro, dove alcuni cittadini avevano poco prima segnalato una lite tra un operatore ecologico della ditta Axa ed un'altra persona (poi scoperto essere suo collega).

Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, i due se le stavano ancora dando di santa ragione, e sono stati divisi con una certa difficoltà. Uno di loro, identificato per O.M., leccese di 36 anni, a quanto pare aveva anche bevuto qualche goccio di troppo. Non rispondendo ai ripetuti inviti a darsi una calmata e ad allontanarsi, avrebbe continuato a menare l’altro, S.M., 34enne, residente ad Acquarica di Lecce, frazione di Vernole.

Solo quando gli animi si sono calmati, si è potuta chiamare un’ambulanza del 118. Il personale ha medicato S.M., che presentava una ferita lacero contusa al pollice della mano sinistra ed escoriazioni al collo. O.M., però, nonostante a sua volta avesse escoriazioni al volto, all’altezza del naso, dell’orecchio sinistro, ma anche al gomito destro, avrebbe rifiutato ogni forma di assistenza medica.

Sui motivi della lite, i due avrebbero chiarito esservi contrasti di lavoro. E dunque, ieri mattina, mentre S.M era intento a svolgere le sue mansioni a bordo di un Ape 50 cassonata,  avrebbe notato O.M. proprio nei pressi di via Imperatore Adriano, suo collega, in quel momento non in servizio, che, sceso dalla sua autovettura Hyundai  I 20, gli si sarebbe avvicinato, aggredendolo in preda allo stato di ebbrezza alcolica e minacciandolo di morte.

L’atteggiamento aggressivo sarebbe stato manifestato anche nei confronti degli agenti della pattuglia. Il leccese 36ene avrebbe chiaramente detto, in tono di sfida, di non aver paura di loro, dato che si era “fatto nove anni di galera”.

A fatica i poliziotti sono riusciti a condurlo in questura. L’uomo, con calci e pugni, avrebbe cercato di non entrare nell’auto di servizio. Negli uffici di viale Otranto, è stato di nuovo richiesto l’intervento del 118 che ha condotto l’uomo al pronto soccorso dove è stato medicato per escoriazioni guaribili in tre giorni. Per alcune contusioni riportate per separare i due colleghi, ha dovuto fare ricorso alle cure anche un altro operatore ecologico, intervenuto prima dell’arrivo della volante, nel tentativo di riportare la calma.

I due agenti della pattuglia, a loro volta, hanno avuto referti con prognosi di cinque giorni ciascuno, uno per una contusione ad un piede e l’altro al braccio sinistro. Il leccese 36enne è stato denunciato a piede libero per minacce, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. 

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