Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Famiglie dei disabili in Prefettura: “Bisogna bloccare le dismissioni”

La chiusura dei centri per i disabili della Asl ed il trasferimento dei giovani nei nuovi ambulatori è complicato dalla disorganizzazione dei Comuni. Molte strutture non sono pronte. Fsi chiede al prefetto una proroga fino a settembre

 

LECCE - Moltissime famiglie della provincia di Lecce, sono nel panico a causa della decisione dell’azienda sanitaria locale di chiudere i vecchi centri gestiti che ospitavano giovani disabili, procedendo con le dismissioni entro fine giugno. Un’azione motivata non solo dalla mancanza di fondi, ma anche dal passaggio di competenze di un servizio che non può più restare a solo carico dell’azienda sanitaria locale, ma dev’essere condiviso con gli Ambiti territoriali sociali. Il passaggio dei ragazzi dalle vecchie strutture nei nuovi ambulatori, oltre a non essere indolore, è complicato dalla disattenzione con cui molte municipalità hanno affrontato il problema.

“I primi centri a chiudere sono stati quelli di Cutrofiano e Soleto, e non tutti gli Ambiti sociali hanno individuato strutture idonee al trasferimento”, denuncia la segretaria confederale Cgil, Antonella Cazzato che evidenzia la necessità di rimandare le dismissioni ad una data utile a riorganizzare la rete del servizio. Il sindacato sostiene di aver richiesto, più di un mese addietro, un incontro urgente con la Asl e l’Ambito di Galatina, senza ottenere una risposta.

Ma qualcosa, già oggi, sembra essersi sbloccata, alleviando così la preoccupazione di tanti genitori lasciati allo sbaraglio, messi nelle condizioni di provvedere da sé mediante il ricorso temporaneo a centri privati (ma chi se lo potrebbe davvero permettere?). Da un lato si sono attivati i sindaci dei Comuni dell’Ambito di Galatina che ieri hanno ottenuto, dalla Asl, la proroga di un mese. Dall’altro, le famiglie si sono recate direttamente in Prefettura  insieme al sindacato Fsi, per chiedere un intervento del massimo rappresentante governativo sul territorio. “Il prefetto, Giuliana Perrotta oggi ci ha assicurato che chiederà una proroga fino alla fine di settembre”, avvisa Dario Cagnazzo, segretario Fsi, storico educatore del centro di Cutrofiano.

E’ dopo l’estate, infatti, che si attende l’esplosione del problema in tutta la sua gravità. Quando anche le ultime lettere di dismissioni saranno state recapitate a tutte le famiglie. “Il disagio non si ferma all’ambito di Galatina, ma comincia ad essere segnalato anche a Galatone e Tricase. – puntualizza Giovanni Vantaggiato del sindacato famiglie italiane diverse abilità, Sfida – Se alla base di tutto, c’è la mancata programmazione dei piani sociali di zona, e a farne le spese saranno i ragazzi e le rispettive famiglie private del sostegno che hanno avuto per moltissimi anni”.

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