Ossessionava la ex con chiamate continue, scatta divieto di avvicinamento

La divisione anticrimine di Lecce ha notificato un'ordinanza del gip a un soggetto che era diventato l'incubo di una donna

LECCE – Gli stalker indefessi non retrocedono nemmeno davanti all’emergenza coronavirus. Se c’è da perseguitare, lo fanno e basta, accollandosi rischi di contagio, di multe, persino di denunce o, nella peggiore delle ipotesi, arresti. E ora, un uomo non potrà avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla sua ex compagna, tantomeno dai suoi parenti. E dovrà rispettare il divieto di qualsiasi contatto, fosse anche telefonico, via mail, sui social o alla vecchia maniera, epistolare.

E’ stata la questura di Lecce, nei giorni scorsi, a notificato un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce a un uomo della provincia. Da tempo non si rassegnava alla fine di una relazione sentimentale e così era arrivato a tempestarla di telefonate e messaggi, arrivando a controllarne movimenti e frequentazioni. Tutti comportamenti che, come accade quasi sempre, hanno costretto la vittima a modificare le abitudini di vita, vivendo con il disagio e l’ansia costantemente appiccicati addosso.

Il lavoro della divisione anticrimine di Lecce ha permesso di documentare le condotte dello stalker, ripetute nel tempo. Un uomo che, peraltro, era già stato destinatario  di provvedimento di ammonimento emesso dal questore di Lecce il 23 aprile del 2019. E che evidentemente non è bastato dal farlo recedere.

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Da non dimenticare che esiste una possibilità concreta di contattare in modo rapido la polizia, grazie all’iniziativa già avviata dalla direzione centrale anticrimine, ovvero l’applicazione Yuopol per smartphone. Aggiornata lo scorso 28 marzo, prevede, nonostante le varie restrizioni di comunicazione, di segnalare i reati violenti che si consumano tra le mura domestiche. 

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