Due rapinatori incastrati in poche ore. Videocamere come Var in una lite

Identificato l'autore dell'aggressione di viale Gallipoli: è un 23enne rumeno. E a Santa Rosa, le telecamere della farmacia dirimono una contesa sulla proprietà di una bicicletta e decretano l'arresto di un 19enne nigeriano

LECCE – Due rapinatori incastrati in poche ore. Uno è un rumeno: sarebbe l’autore dell’aggressione a un giovane, avvenuta di notte su viale Gallipoli, dove la vittima è stata colpita con un pugno e depredata del suo cellulare. L’altro è un giovane nigeriano che ha sottratto la bicicletta a un anziano, assicurandola persino con un lucchetto perché nessuno dubitasse che fosse sua. A incastrarlo ci hanno pensato alcune videocamere.   

Un pugno è ha perso i sensi

Il caso di viale Gallipoli è quello che ha destato particolare scalpore. E’ avvenuto poco dopo mezzanotte del 20 maggio. La vittima, un 32enne, si è presentata direttamente in questura – gli uffici non sono affatto lontani – spiegando di essere stato rapinato nel piazzale davanti agli ex uffici dell’Intendenza di finanza. Alla polizia ha anche riferito di conoscere il soggetto di vista, aggiungendo come fosse probabilmente uno straniero, avendolo notato nei pressi della Camera di commercio a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo.

Certo è che il colpo alla tempio sinistra, assestato con un violento pugno, ha persino fatto perdere per alcuni istanti i sensi alla vittima. In questo modo, il malintenzionato si è appropriato del telefono cellulare, custodito nel taschino del giubbotto, per poi allontanarsi a piedi, probabilmente verso il centro storico.

Scovato e denunciato un 23enne

A seguito del pugno ricevuto, il 32enne è stato costretto a farsi medicare in ospedale. E’ stata chiamata un’ambulanza del 118 che l’ha portato al “Vito Fazzi”. Mentre le indagini, avviate con perlustrazioni nella zona della stazione e nel centro storico, hanno permesso di individuare dalla decrizione il presunto autore, un 23enne romeno già noto. Era stato controllato più volte proprio nella zona dove si sono consumati i fatti.

L’identificazione è stata confermata dal 32enne con un riconoscimento fotografico vittima. Il giovane rumeno è indagato a piede libero, poiché è trascorso il periodo per la flagranza di reato. Si era detto inizialmente che fossero in tre, gli aggressori, ma era un'informazione male interpretata nella concitazione del momeno. In realtà, tutto s'è svolto senza la complicità di altre persone. Va aggiunto che l'intera indagine s'è svolta senza ausilio di videocamere, ma in modo tradizionale. 

Contesa per una bici: finisce con un arresto

In arresto, sempre per rapina, è invece finito Kelecni Onyeme, 19enne nigeriano. Vittima, questa volta, un 75enne, che ieri mattina si è recato nei pressi di una farmacia del rione Santa Rosa, in via Adriatica, parcheggiando la bicicletta senza assicurarla in qualche modo. Ha calcolato che dovesse allontanarsi per pochi minuti. Ma tanto è bastato al 19enne, passato pochi istanti dopo accanto, per avvicinarsi di scatto, montare in sella e portarla in un luogo poco distante. Assicurandola persino con un lucchetto. E già. In giro è pieno di ladri…

Il 75enne, che ha visto la via di fuga e raggiunto il ragazzo, ha cercato invano di recuperare la bicicletta, scatenando le invettive del nigeriano che ha cercato anche l’appoggio di alcuni passanti, sostenendo che il mezzo fosse suo e mostrando come l’avesse chiuso con un lucchetto.

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Fondamentali le videocamere

A dirimere la contesta, una volta arrivata la polizia, sono state le videocamere della farmacia, che hanno funzionato questa volta come una sorta di Var nel calcio. Avendo immortalato in maniera nitida tutte le fasi che hanno preceduto la lite e l’aggressione all’anziano che cercava invano di tornare in possesso della bicicletta, hanno finito per dare ragione al 75enne. Con qualcosa di più, questo è certo, di un comune calcio di rigore con cartellino rosso. Il 19enne è stato arrestato, su ordine del pubblico ministero di turno, Maria Vallefuoco.

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