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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca

Duplice delitto, giudice popolare supplente intervistata: revocata

Prima della sentenza a carico di Antonio De Marco per il caso di via Montello, all'esterno dell'aula bunker dichiarazioni inopportune, per le quali è dovuto intervenire il presidente della Corte, Pietro Baffa

LECCE – C’era tensione palpabile, questa mattina, presso l’aula bunker del carcere di Borgo San Nicola, a Lecce, nell’attesa che venisse espressa la sentenza di primo grado per l’efferato duplice omicidio avvenuto a Lecce, in via Montello, il 21 settembre 2020. Sotto un numero impressionante di coltellate, quella sera trovarono una morte orribile e immotivata Daniele De Santis (noto in Italia per la sua attività di arbitro di calcio) e la fidanzata Eleonora Manta. Una vicenda per la quale è poi stato arrestato dai carabinieri lo studente in infermieristica casaranese Antonio De Marco.

E tensione e particolari aspettative, in una vicenda che così tanto ha scosso le coscienze collettive, possono davvero giocare qualche brutto scherzo. In questo caso, infatti, una giudice popolare supplente, quindi destinata a sostituire un effettivo per assenza, poco prima di fare accesso all’aula bunker, è stata intercettata dalle telecamere della trasmissione Mattina Sud di Antenna Sud. Intervistata, la donna ha rilasciato un suo pensiero non proprio favorevole sull’imputato che, volendo sintetizzare, meriterebbe una condanna.

Decisamente inopportuno rilasciare dichiarazioni, in quella posizione, e indipendente da come si sia espressa. Il caso non è certo passato inosservato, tanto che in aula il presidente della Corte, Pietro Baffa, ha disposto la decadenza per incompatibilità. Qualche ora dopo, i giudici hanno poi emesso il verdetto che, come comunque quasi tutti si aspettavano, è stato di colpevolezza. Condanna all'ergastolo. 

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