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Macerie a Durazzo.

Macerie a Durazzo.

Il mesto ritorno a casa dopo il ritrovamento dei bimbi morti nel terremoto in Albania

Il nucleo cinofilo dei vigili del fuoco, con Yuma e Mickey, ha dato il contributo nell'individuazione di punti in cui, purtroppo, ormai non c'era più nulla da fare

LECCE – Per i vigili del fuoco del nucleo cinofilo di Lecce è un mesto ritorno a casa, quello di oggi, da Durazzo. I due fedeli cani, Yuma e Mickey, hanno fatto il loro dovere, come sempre, alla grande. Purtroppo, il loro fiuto non è servito a salvare vite umane.

Dalle macerie dei palazzi in un’Albania sconquassata da un terremoto di 6.5 gradi, seguito da altre scosse telluriche di assestamento meno violente, ma che hanno continuato a mettere a dura prova i nervi di una popolazione già duramente colpita, non sono stati estratti sopravvissuti. Quarantanove i morti, oltre 600 i feriti. Questo il bilancio che, si teme, ancora provvisorio, considerando chi ancora è ritenuto disperso e chi è ricoverato negli ospedali in gravi condizioni.       

Video | Il nucleo cinofilo in azione fra le macerie

I cinofili leccesi, peraltro, sono stati fra coloro che, a Durazzo, hanno dovuto fare i conti con una vicenda che ha spezzato i cuori anche dei più provati soccorritori: il ritrovamento sotto una villetta devastata dall’onda sismica dei corpi di due gemellini di 1 anno, del fratellino di 4 e della loro mamma.  

Il nucleo cinofilo leccese ha lavorato sia con i colleghi salentini della sezione operativa, già distaccati in Albania poche ore dopo il sisma, sia con i colleghi dell’Usar (Urbn search and rescue) di Toscana e Lazio. I cani hanno fornito indicazioni in punti particolari, per chi è abituato a leggere i loro messaggi del corpo, ovvero, proprio laddove si è poi provveduto a scavare, recuperando i corpi.  

I cani addestrati dai vigili del fuoco, va spiegato, non ritrovano cadaveri, ma persone ancora in vita. I loro conduttori, però, con cui s’instaura una vera e propria simbiosi, sanno interpretare determinati segnali d’interessamento. E i cani hanno individuato delle aree precise fra i relitti dove poi, purtroppo, è avvenuto il recupero delle salme.  

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