Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Esplosione: fascicolo contro ignoti e ipotesi di fiamma libera. Accertamenti sull'iter

Incendio, danneggiamento e lesioni colpose sono le ipotesi di reato nel procedimento aperto dal pm Arnesano per lo scoppio del furgone dov'erano custoditi i fuochi pirotecnici per la festa di Sant'Oronzo. Accertamenti della polizia giudiziaria anche sul rispetto delle procedure

LECCE – Incendio, danneggiamento e lesioni colpose. Sono queste le ipotesi di reato, al momento a carico di ignoti, del procedimento aperto dalla Procura della Repubblica di Lecce per la devastante esplosione che ieri sera, intorno alle 20, ha scosso la tiepida sera del capoluogo salentino. L’esplosione, avvenuta tra via Potenza e contrada Masseria Grande, a pochi passi dallo stadio, ha distrutto un furgone Fiat Iveco, di colore bianco, parcheggiato in zona. Si trattava del veicolo della ditta “Castelluzzo”, che avrebbe dovuto allietare i leccesi con lo spettacolo pirotecnico che, tradizionalmente, chiude la tre giorni dedicata ai Santi Patroni.

Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Emilio Arnesano, ha già disposto una serie di accertamenti finalizzati a individuare le cause ed eventuali responsabilità del grave incidente che segnato la tradizionale festa di Sant’Oronzo. Nelle prossime ore sarà disposta almeno una consulenza per accertare le cause dello scoppio. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa, ma quella della fiamma libera (ad esempio la scintilla di una accendino o di una sigaretta) rimane quella più accreditata.

La polizia giudiziaria, inoltre, sta passando al setaccio tutto l’iter che ha portato alla programmazione e all’allestimento dello spettacolo pirotecnico. Gli inquirenti vogliono accertare che sia stato rispettato tutto l’iter burocratico e adottati tutti i criteri e gli standard di scurezza previsti dalla legge. A cominciare da chi avrebbe dovuto vigilare e controllare sullo svolgimento della manifestazione. Questa mattina, inoltre, all'alba, è stato svolto un secondo sopralluogo.

Sono tre le persone ferite nell’incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Ad avere la peggio, Fabrizio Castelluzzo, 43enne, uno dei titolari della società, che ora si trova ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi, dove è stato trasportato d’urgenza a causa delle ustioni riportate. Arrivato in codice rosso, ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 70 per cento del corpo.

Sul posto i volontari della protezione civile Sea Guardians, i sanitari del 118, a bordo di quattro ambulanze, due delle quali medicalizzate, gli agenti di polizia della sezione volanti e Ii vigili del fuoco del comando provinciale, che hanno scongiurato ulteriori pericoli. 

Oltre a Castelluzzo, altri due uomini sono stati accompagnati presso il pronto soccorso dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce. Si tratta di Vittorio Castelluzzo, di 75 anni, padre del titolare dell'azienda, il quale rischia di perdere un occhio, e di un aiutante, Raffaele Gigante, di 80 anni, al quale sono state riscontrate ferite al braccio. Il primo è ricoverato in prognosi riservata, l'80enne, invece, è stato dichiarato guaribile in un mese.

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