Disagi allo sportello di Aqp. La Cisl prepara un esposto alla Procura

Un episodio di “reazione violenta” si sarebbe verificato ieri durante la fila al front – office. Lo denuncia il sindacalista Calò che parla di una condizione di sotto organico, mancato rispetto delle regole e problemi legati all’assenza di aria condizionata

LECCE – Ancora scintille nell’ufficio leccese dell’ Acquedotto pugliese. L’episodio che avrebbe determinato profondi malumori tra i lavoratori si sarebbe verificato ieri mattina, secondo la ricostruzione che ne fa il referente sindacale Sergio Calò: “Un utente in attesa al front-office di Aqp di via Monteroni ha avuto una reazione violenta tanto da generare un malore, per lo spavento, da parte di un'altra signora in fila, al pari di  centinaia altre persone presenti”.

Il segretario Femca Cisl ha colto l’occasione per denunciare una situazione che si trascinerebbe ad tempo presso il front-office di Lecce: “Manca il rispetto di ogni regola di civiltà, di sicurezza, contrattuale e di rispetto della dignità delle persone che vi lavorano”. Solo la sede barese, peraltro, sarebbe dotata di vigilanti e il sindacalista non riesce a spigarsi il motivo di questa presunta disparità.

La situazione di confusione sarebbe determinata da una condizione di sotto organico, innanzitutto. La pianta organizzativa prevede, infatti, sei unità ma ve ne sarebbero disponibili solo quattro, “se va bene”.

Tra ferie, malattia e altre necessità ieri erano in servizio appena due lavoratori e mezzo, due impiegati full-time ed uno part-time, costretti ad orari di lavoro che, per ricevere tutta l'utenza, si è reso necessario annullare la pausa pranzo e proseguire ben oltre il fine turno”, incalza Calò.

Ad aggravare il tutto vi sarebbe un ‘dettaglio’ non irrilevante: “Da tempo il sistema di condizionamento è rotto e pertanto, date le alte temperature di questo periodo, la qualità di vita e di lavoro nel front-office è, a dir poco, allucinante se non vergognosa”. La risposta, ufficiosa, della parte aziendale sarebbe stata la seguente: " L'avaria è seria e costa troppo sistemare i condizionatori. Per ora vi dovete arrangiare".

Il sindacalista sottolinea come Aqp,  in base all'ennesimo management nominato dal governatore pugliese Nichi Vendola,  sia “un’ azienda modello, d’eccellenza e dotata di un pomposo codice etico”.

La segreteria provinciale di Femca non sembra intenzionata a chiudere un occhio di fronte a queste criticità. Ed anzi promette di compilare un dettagliato esposto alla Procura della Repubblica di Lecce relativo alle condizioni di lavoro, di sicurezza, di trattamento contrattuale, di "non rotazione" nella turnistica che riguardano i dipendenti del front-office.  

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