Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca Via Templari

Calcio e affari, Moggi jr nel mirino: acquisiti documenti anche in via Templari

Quarantuno i club presso i quali, su input della Procura di Napoli, la finanza è andata a svolgere acquisizioni. Al vaglio i rapporti dei procuratori, nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge, fra gli altri, Alejandro Mazzoni e Alessandro Moggi

Il procuratore sportivo Alessandro Moggi (@TM News/Infophoto).

LECCE  - C’è anche l’Unione sportiva Lecce tra le sedi delle società italiane di calcio nelle quali in queste ore si stanno acquisendo documenti, nell’ambito dell'inchiesta avviata dalla Procura di Napoli che indaga per associazione a delinquere, evasione fiscale internazionale, fatture false e riciclaggio. I militari della guardia di finanza del Nucleo polizia tributaria di Napoli e dei reparti territoriali, si sono recati in queste ore nelle sedi di 41 società di calcio professionistico. 

L'elenco delle società nelle cui sedi hanno operato i finanzieri comprende Parma, Pescara, Napoli, Palermo, Atalanta, Lazio, Juve Stabia, Benevento, Genoa, Juventus, Milan, Catania, Spezia, Piacenza, Livorno, Bari, Vicenza, Siena,Reggina, Parma, Chievo, Cesena, Grosseto, Gubbio, Lecce, Ternana, Sampdoria, Triestina, Fiorentina, Portogruaro, Brescia, Mantova, Torino, Albinoleffe, ed alcune società straniere.

Si ipotizza, in buona sostanza, l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale mediante sistema di fatturazione di operazioni negoziali inesistenti. Meccanismi, secondo gli investigatori, attraverso i quali sarebbero state aggirate le regole di tassazione dei contratti, con l’obiettivo di sottrarre al fisco ingenti quantità di denaro in relazione a ciascuna operazione di trasferimento di tesserati della Figc. I magistrati stanno verificando, anche, il trattamento fiscale applicato ai rapporti di lavoro di numerosi calciatori, sia con riferimento ai compensi qualificati come “fringe benefit”, sia in relazione ai profili di fiscalità internazionale. 

Due i nomi che fanno gli inquirenti. Nello specifico si parla di Alejandro Mazzoni e Alessandro Moggi, figlio del più noto Luciano. La documentazione acquisita mira infatti ad una completa ricostruzione dei rapporti professionali tra società di calcio e i calciatori cui, direttamente o indirettamente, si riferiscono le attività dei due procuratori sportivi.

La magistratura inquirente vorrà capirne di più, per esempio, sulle modalità di trasferimento dei calciatori e l’attività di intermediazione da parte dei relativi agenti. Poi, vi sarà l’esame dei contratti, delle operazioni di compravendita e di rinnovo del rapporto di prestazioni sportive a livello nazionale e internazionale, eventuali diritti di opzione. Al vaglio anche la gestione del patrimonio aziendale e le modalità di inserimento in bilancio dei giocatori professionisti e la modalità di utilizzo dei diritti pluriennali riguardanti le prestazioni oggetto di “rivalutazione”. 

Sotto la lente sono finite anche le eventuali transazioni intercorse tra le diverse società calcistiche con finalità “spalmadebiti”, l’attività di “scouting”, la gestione dei diritti di immagine e televisivi e il trattamento tributario delle operazioni di compravendita dei calciatori ed eventuali fenomeni di “estero-vestizione”.

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