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Cronaca

Mail omofoba per il regista in gara nel Salento: “Crepa di Aids”

Rivolta al foggiano Giuseppe Sciarra, è stata recapitata all'indirizzo del Lecce Film Fest. Insulti, bestemmie e frasi irripetibili, anche verso carabinieri e persone morte per il Covid

LECCE – I toni della mail sono sguaiati, i termini usati irripetibili. Parolacce e bestemmie si sprecano, in un crescendo di delirio in cui l’omofobia si mescola ad altri temi, messi lì a casaccio, senza un filo logico, passando dal Covid e arrivando persino a offendere la memoria di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma, mentre era in servizio, alla fine di luglio del 2019. Impossibile pubblicare il testo per intero. E tuttavia, tale è l’aggressività manifestata che Giuseppe Sciarra, 39enne regista originario della provincia di Foggia (residente a Roma), ha preso la situazione molto sul serio.

Quella mail, infatti, è indirizzata a lui, anche se in forma indiretta. È stata recapitata, per la precisione, all’organizzazione del Lecce Film Fest, che si svolgerà da domani fino al 17 giugno presso le Officine Ergot di piazzetta Falconieri, nel centro storico del capoluogo salentino. L’organizzazione ha subito contattato sia il regista pugliese (che è fra i partecipanti) per renderlo edotto di quanto accaduto, sia la questura. Ma dovrà comunque essere il diretto interessato, eventualmente, a sporgere denuncia.

Il regista è in gara con un cortometraggio, “Ikos”, interpretato da Edoardo Purgatori. L’opera narra l’esperienza con il bullismo omofobico di cui lo stesso Sciarra è stato vittima da adolescente, nel suo paese di provenienza, in provincia di Foggia.

La mail, come detto, è arrivata all’indirizzo del Lecce Film Fest, ma è apertamente indirizzata a Sciarra, offeso pesantemente nel testo più volte. Il soggetto scrive al regista “che anche a te non interessa quel che mi han combinato i” carabinieri (ma il termine è stato storpiato, fino a ricavarne una mezza parolaccia) e prosegue sostenendo che “sei solo il 115ecisimo giornalaio del […] che mi rimbalza, in 8 anni: e mentre l’Italia morirà di spread e covid, io godo sempre al pensiero di 170000 morti di Covid”, oltre che di Cerciello Rega, in quest’ultimo caso accompagnando il cognome del militare con una bestemmia. La conclusione, però, è sempre dedicata al regista con un “crepa di Aids”, più altri insulti di stampo omofobo.

Sciarra parteciperà a un dibattito organizzato dal festival insieme all’attivista Lgbtq, Gaia Barletta che verterà sulla necessità di un intervento serio e mirato per contrastare i crimini e il linguaggio d’odio in rete, e non solo, e quindi, anche della necessità che passi il disegno di lecce Zan, ora che è tornato al Senato. Fino a poche ore addietro, inevitabilmente scosso dal tono minaccioso della mail, la presenza del regista sembrava persino incerta. Ma l’organizzazione della kermesse, di cui direttore artistico è Nicola Neto, ha avuto rassicurazioni: Sciarra sarà presente.

Quanto all’autore della mail, ha usato un indirizzo in chiaro. Nome e cognome sembrerebbero ricondurre a un soggetto in particolare. Tuttavia, occorrerà una denuncia per far sì che scatti un’indagine e che si possa effettivamente appurare l’identità del mittente.

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