Cronaca

Super Luna, che passione: tutti a cercarla ieri notte dietro le nuvole

Gli scatti dei lettori dal Salento (e non solo). Sul mare, dalle campagne, con effetti speciali: ecco "nostra sora" vista con i vostri occhi

Super Luna vista da San Cataldo (Gabriele Rizzo).

“Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle”. Sembra quasi di vederlo, San Francesco, estasiato, occhi in su verso un cielo nero nero, intessuto da una coreografia di costellazioni che fanno il girotondo attorno a quella palla di pietra sospesa nel vuoto, scintillante sotto il riflesso del Sole. E che prodigio doveva essere l’immagine, ogni notte, in un Medioevo libero da inquinamento luminoso.

La Luna incanta l’uomo e l’accompagna da sempre. Ha ispirato leggende, letteratura, innumerevoli canzoni, ha smosso scienziati e intorno a lei si sono persino addensate teorie del complotto. E nonostante l’avanzamento tecnologico e i tanti segreti svelati, continua mantenere un fascino inalterato. Grazie anche al mistero più grande di cui è portatrice: da dove arriva?

L’uomo l’ha scandagliata con potenti telescopi e, non contento, persino raggiunta più volte con le missioni Apollo. “Un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”. Ne ha calcato il suolo, ne ha strappato e analizzato rocce, eppure non esiste accordo fra gli studiosi. Un gettonato teorema vuole che sia nata dallo scontro fra la Terra e un oggetto grande pressappoco quanto Marte. Theia (così l’hanno ribattezzato il planetesimo) vagava disinvolto in quel guazzabuglio di gas e polveri che era il sistema solare in formazione e non ha rispettato lo stop.

Ma è, appunto, solo un’ipotesi, sebbene la più suggestiva: suggerisce una fratellanza remota fra noi e il nostro satellite. Che, di certo, “alcuni” effetti li provoca, e non solo nei lunatici e nei lupi mannari: le maree e le eclissi sono i più evidenti a occhio nudo, ma è la vita stessa sulla Terra che a lei è grata. La cosa bella, è che la Luna sembra messa lì di sana pianta. Si trova alla distanza giusta per stabilizzare l’asse terrestre. E senza la Luna, i venti sarebbero assurdi e gli sbalzi climatici (temperature estreme, per giunta) continui. Adesso che lo sapete, provate ad andare ancora in giro a raccontare la bufala che ci sono più le mezze stagioni.

Ma poi, siamo sicuri di voler davvero conoscere tutto, tutto, sulla Luna? Un alone di mistero dovrà pur mantenerlo, per permetterci ancora di sognare. E lei, grata e silenziosa, ci regalerà ancora qualche spettacolo come quello di ieri notte.

Nel Salento, purtroppo, la Super Luna non è stata visibile per tutta la notte nel suo fulgore. Qualche nube s’è messa di traverso. E allora, ecco che più valore hanno gli scatti strappati al velo di nuvole. Armati di macchine fotografiche e (molta) pazienza, tanti  nostri lettori hanno atteso l’attimo propizio per uno scatto.

Ok, ma cos’è ‘sta Super Luna? “Anche se il termine non è propriamente scientifico – ci ricorda Lorenzo Spiri, di Taviano uno dei fotografi - si intende la coincidenza del plenilunio con il momento di massimo avvicinamento alla Terra (perigeo). Il nostro satellite è subentrato nella fase di Luna piena circa un paio d'ore dopo il perigeo.  Una Luna piena al perigeo può risultare il 14 per cento più grande e il 30 per cento più brillante di una Luna piena in apogeo”.

Con Lorenzo, hanno partecipato a questa specie di gara allo scatto (spesso rielaborato, per una versione artistica) anche Davide Pizzolante (Super Luna vista da Ugento), Filippo Montinari (due scatti da Lecce, dietro un colonnato e con la mano della statua di Sant'Oronzo a fare da contrasto), Beatriz Perez (da San Foca), Gabriele Perrone (da Roca, la foto in bianco), Manuela Milena Fumarola (due composizioni, il soggetto in più versioni), Marcella De Musso (il satellite intravisto dalle campagne di Scorrano), Tarin Iaconisi (con riflesso sul mare di Porto Cesareo), Vittorio Chezza (sagome delle antenne di Punta Palascia), Gabriele Rizzo (vista da San Cataldo, la foto in copertina). Ospite, da fuori, Alessia Vincenti, con una Super Luna immortalata dall’isola di Malta.   

“La coltre di nubi presente nel Salento – conclude Lorenzo Spiri - ha reso difficile l'impresa ma è bastato munirsi di treppiedi, fotocamera e pazienza per intercettare uno spazio di visibilità tra una nube e l'altra per ottenere la tanto attesa Super Luna. Il tutto sarà costato un raffreddore ma non era il caso di tirarsi indietro visto che dovremo attendere il 20 novembre 2052 per gustare ancora questo splendido fenomeno”.

Quanta timidezza, cara Luna!

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