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Nella foto: i classici arnesi da scasso.

Nella foto: i classici arnesi da scasso.

Occhio ai ladri: furti di soldi e gioielli in due case senza alcuno scasso

Episodi avvenuti negli ultimi giorni fra le zone di piazza Mazzini e della stazione. In un caso forse usate chiavi bulgare

LECCE – Occhio ai perfidi topi d’appartamento. Negli ultimi giorni si stanno rifacendo avanti più baldanzosi del solito. Normale, purtroppo, nel periodo estivo e anche per questo motivo la Questura ha predisposto servizi specifici che nei giorni scorsi hanno portato alla denuncia di un uomo leccese, con precedenti proprio per furto in abitazione, per possesso di arnesi da scasso (per inciso, guidava pure un’auto senza aver mai conseguito la patente).

Ma intanto, non sono mancati i colpi consumati, prima e dopo. Non sembra che in città ne siano stati fatti, di recente, di particolarmente grossi (anche se resta particolare l’episodio del furto di un armadio blindato pieno di armi e munizioni in un box auto dia via Dell’Abate), ma pure non sono mancati gli episodi. Per esempio, è di domenica un caso in pieno centro. Ignoti sono entrati in un appartamento di via Braccio Martello (proprio nei pressi di piazza Mazzini), al secondo piano, dove abita una famiglia di cittadini di origine asiatica.

I malcapitati, rientrando dal mare, si sono accorti nel tardo pomeriggio che l’abitazione era stata aperta e tutte le stanze della casa messe a soqquadro. Sono spariti contanti per circa 700 euro, ma anche anelli e bracciali d’oro. Il tutto, senza ombra di scasso, forse usando chiavi bulgare. Risale invece a qualche giorno primo un episodio, sempre a Lecce, in via Montello, non lontano dalla stazione ferroviaria.

In questo episodi, i ladri sono entrati in una villetta a piano terra dove abita un’anziana sola, leccese, di ben 82 anni. La malcapitata non era nemmeno lontana. Si era giusto recata in cortile per stendere il bucato. Tanto è bastato a qualche intruso di infilarsi in casa (la porta era stata chiusa senza mandate) per filarsela con una borsa e un portagioie che si trovava in camera da letto. Lasciando tutto in ordine. Segno, forse, che qualcuno stesse spiando i movimenti. In entrambi i casi, sul posto, è andata la polizia per sopralluoghi.

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