Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Stadio / Viale Giovanni Paolo II

Svaligiate due case e aperta cassaforte: ladri fanno incetta di gioielli

Allarme furti: gli episodi fra primo pomeriggio e tarda serata in zone diverse di Lecce. Oltre ai valori, portati via anche soldi in contanti e un computer

LECCE – Almeno due appartamenti “visitati” in città dai ladri, in zone e fasce orarie diverse. Sotto Natale il fenomeno è destinato a un incremento fisiologico e allora converrebbe cercare modi per difendersi. Anche se a volte nemmeno porte blindate, videocamere e sbarre scoraggiano i topi d’appartamento. Meglio però, comunque, sapere che in questi giorni stanno girando più del solito, affamati di soldi facili e gioielli che probabilmente finiranno nelle mani dei ricettatori. E conoscere i loro sistemi, a grandi linee. Per stare in  guardia e chiamare subito le forze dell’ordine davanti a qualche rumore strano o movimento sospetto. A volte l’occhio di un vicino attento può più di un antifurto.

Primo furto: rione Salesiani

Una delle aree di Lecce dove da sempre si segnalano episodi di furti tentati o consumati (e non solo sotto le festività) è il rione Salesiani. E anche nel primo pomeriggio di ieri, purtroppo, se n’è  verificato uno, in un appartamento al quarto piano di uno dei condomini di via Clemente Rebora, traversa di via Attilio Biasco. Palazzine che si affacciano su una piazzetta, in un angolo tranquillo di città.

Ebbene, verso l’ora di pranzo, i proprietari, rientrando, hanno trovato la serratura danneggiata al punto tale da non riuscire ad aprire la porta. E così, oltre alla polizia, hanno dovuto chiamare pure un fabbro. Cos’avrebbero visto dietro l’uscio, in cuor loro probabilmente già lo sapevano. E infatti, ecco le stanza sottosopra e, soprattutto, una cassaforte collocata in camera da letto aperta e svuotata dei valori contenuti, per circa 6mila euro. Sul posto è stata chiamata a svolgere rilievi anche la scientifica.

Secondo furto: quartiere Stadio

Il secondo episodio è stato scoperto in tarda serata in un’abitazione di un’avvocatessa in viale Giovanni Paolo II, nel quartiere Stadio. Non molto lontano, fra l’altro, in linea d’aria, dal luogo del primo furto. In questo secondo caso, dopo aver tentato di forzare invano la serratura, i ladri, non demordendo, hanno deciso di passare al piano di riserva. Segando alcune grate e, dal balcone, forzando una porta finestra e infilandosi in casa, al terzo piano del palazzo.

Anche in questo caso, hanno messo le mani ovunque, spalancando armadi e cassetti e rubando, alla fine, un migliaio di euro in contanti, diversi gioielli il cui valore deve essere quantificato con precisione, e portandosi via anche un computer. Alla malcapitata non è rimasto altro da fare che chiedere l’intervento della polizia.

Serrature spaccate, casseforti spalancate, grate segate, porte e finestre forzate. E’ chiaro che si tratta di “professionisti” del settore, i quali si presentano all’appuntamento con il furto dotati di tutte le attrezzature necessarie per compiere in pochi minuti ogni tipo di effrazione. E l’aspetto più inquietante è che a volte riescono a fare danni notevoli senza essere notati da nessuno. Quasi fossero spettri.

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