Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Via Carlo Massa

Ladri alla carica, svaligiate tre abitazioni. Il caso di via Massa: è il quarto episodio

Ennesimo colpo nella strada cittadina che confluisce sua viale della Libertà: sottratta argenteria. Qui alto picco anche di furti d'auto. Un altro furto scoperto in via Tito Minniti, in pieno centro. Ladri anche nelle marine: un colpo tentato e uno riuscito a Spiaggiabella

Lecce, via Carlo Massa.

LECCE – Se non è diventata la strada di Lecce più amata dai ladri, poco ci manca. Ma non c’è da scherzare. Via Carlo Massa si sta quasi tramutando  in un caso a sé stante nel variegato panorama del saccheggio a mano libera. 

Una lingua d’asfalto di poche centinaia di metri, qualche piccola attività commerciale, un paio di officine, una scuola materna e niente più. Una seminascosta e tranquilla via residenziale a cavallo fra i quartieri Stadio e Centro. Dove però, ormai, quasi non si contano più i furti. E non solo negli appartamenti. Vanno via come il pane anche le autovetture. 

Cinque almeno quelle per le quali, negli ultimi mesi, sono state sporte denunce presso questura o comando dei carabinieri. E che siano utilitarie, come la Fiat Panda di una casalinga, o berline, come la Lancia Y della moglie di un giovane professionista, poco importa.  Ai ladri basta che abbiano quattro ruote e nessun antifurto, e poi via: smontate in qualche antro abusivo per ricavarne pezzi da ricambio.  

Ma sono le abitazioni il nodo principale della questione. L’ennesimo colpo s’è consumato questa mattina. Gli indomiti furfanti sono tornati a battere la strada che confluisce su viale della Libertà, e a “visitare” un nuovo immobile. E c’è di più. Sono entrati nello stesso condominio, al civico 10, passato nelle cronache locali perché, nel dicembre scorso, vi hanno fatto capolino alcuni ladri con doti acrobatiche. Malviventi senza vertigini, arrampicati al sesto piano, pronti persino a saltare da cornicione all’altro di un pozzo luce per fare breccia nella finestra del bagno della casa presa di mira.

Nessuna impresa eccezionale, questa volta. Tutto nella norma, o quasi. E se non c’è temerarietà, c’è però scaltrezza. I malviventi, infatti, sono riusciti a penetrare in un appartamento al secondo piano, dove abita una coppia di pensionati (assenti in quel momento), senza alcun tipo di scasso. L’ipotesi più verosimile è che siano entrati nel cortile interno dalla parallela via Ludovico Pepe ed essersi arrampicati sui tubi per poi fare irruzione da un balcone e spalancare una finestra. 

Qualunque sia stata la tecnica, una volta dentro i malviventi hanno avuto il tempo di rovistare ovunque. Alla fine, si sono impossessati di vari pezzi d'argenteria, ma anche di monili in oro. Poi la fuga, indisturbati. L’amara scoperta in tarda mattinata. La proprietaria, rincasando dopo alcune spese, ha trovato l’abitazione a soqquadro ed ha chiamato la polizia. Sul posto le volanti hanno svolto un sopralluogo, constatando la particolarità della vicenda, cioè proprio quell’assenza di segni evidenti di effrazione. 

Prima del colpo odierno e di quello già citato accaduto ai primi di dicembre, i topi d’appartamento in via Massa si erano già fatti vivi in altre occasioni. Andando a ritroso nel tempo, da menzionare un furto verso fine novembre (scassinata una cassaforte) e un altro ancora ad ottobre. Un altro è rimasto solo tentato, perché lo stabile era completamente vuoto.

Tensione e rabbia in chi ha subito quelle che vengono percepite come vere e proprie violazioni della propria intimità sono quasi palpabili, e ormai i furti di via Massa stanno diventando argomento di dibattito quotidiano nei bar delle vicinanze.

Ma il fenomeno è ovviamente ben più esteso. Nella stessa mattinata un altro episodio è stato segnalato in via Tito Minniti, nel pieno centro della città, fra il rione San Lazzaro e piazza Mazzini. In questo caso, però, il modus agendi è stato ben diverso. Così come anche l’orario, almeno si presume. Il furto, infatti, potrebbe essere avvenuto nel corso della nottata. L’abitazione al momento è disabitata, perché in fase di ristrutturazione.

L’ingresso era quindi sormontato da una porta di fortuna, di legno. I ladri hanno forzato facilmente la serratura provvisoria, rubando orologi d’oro e due televisori. Il tutto è stato scoperto solo quando gli operai sono tornati al lavoro. I proprietari erano andati ad aprir loro le porte, ma non ce n’è stato bisogno: ci avevano già pensato altri. Anche in questo caso è intervenuta la polizia.

Altri episodi, infine, riguardano le marine. Un problema frequente, nei mesi invernali, dove bande di predoni approfittano della desolazione in cui versano le località balneari per fare facile razzia di qualsiasi oggetto, anche di scarso valore, rimediato in villette solitamente vissute nei mesi estivi. 

A   Spiaggiabella, non lontano da   Casalabate,   il proprietario di un’abitazione, facendo una passeggiata verso il mare, s’è reso conto solo domenica scorsa che ignoti, in un arco temporale piuttosto ampio, erano riusciti a entrare e a rubare vari oggetti. Il danno maggiore è sicuramente rappresentato dalla sparizione di una motozappa e dallo sradicamento di alcuni tubi.

Gli attrezzi agricoli, non sembri strano, vanno per la maggiore. Così come ferraglia e rame, da cui si possono raggranellare un po' di euro. Durante il sopralluogo s’è scoperto che i ladri avevano tentato di fare irruzione anche in un villino attiguo, ma in quel caso senza riuscirvi.  E casi analoghi sono stati segnalati le scorse settimane anche a San Cataldo e Torre Chianca. Come dire: tutto fa brodo. E se non è oro giallo, val bene anche quello rosso. 

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