Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Via Alfonso Lamarmora

Nel lungo ponte i ladri fanno festa: due maxi furti e poi brindano con lo champagne

I malviventi hanno agito in viale Foscolo e in via Lamarmora, in case di commerciante e pensionata. Scardinata una cassaforte a muro in un caso, rubati gioielli, argenteria antica e un'intera collezione di quaranta orologi da polso nell'altro. E hanno anche consumato cibi e bevande

Lecce, via Lamarmora.

LECCE – In un caso hanno pure fatto bisboccia. Non sarebbe la prima volta. A più di qualcuno è capitato nella vita di ritrovarsi con la doppia beffa di un'abitazione messa a soqquadro e di bottiglie di vino o spumante aperte per celebrare il colpo. Fa però sempre un certo effetto, perché è come lasciare un messaggio che va oltre il danno in sé, una sottolineatura.  

Il lungo week-end spalmato fino a ieri tramite il “ponte” del 2 giugno, non ha fatto respirare soltanto chi aveva necessità di fermarsi dalle incombenze lavorative, ma – purtroppo - ha anche sortito l’effetto di mettere le ali ai “topi d’appartamento”. Che, approfittando delle vacanze (degli altri), si sono dati da fare più del solito. Sono state prese di punta le abitazioni di diversi leccesi, ma i furti più grossi sono due e risalgono alla serata di sabato scorso e al pomeriggio di ieri.

Almeno, quelli sono i momenti in cui sono stati scoperti, ma in entrambi i casi non è ben chiaro quando sarebbe avvenuta l’effrazione che ha dato accesso a piccoli tesori, spesso ricordi di famiglia, per un valore che potrebbe superare nel complesso i 200mila euro.

Andando a ritroso, il primo episodio è avvenuto in viale Ugo Foscolo. Brutta sorpresa per i proprietari, una famiglia di commercianti, che, rientrando la sera del 30, hanno scoperto come i ladri si fossero infilati in casa dopo un’effrazione della porta. Sono stati i carabinieri della stazione di Santa Rosa a svolgere una verifica. L’abitazione, infatti, si trova in un punto del viale (a sua volta un tratto della circonvallazione) che ricade proprio in quel rione.

Ingente il bottino. I malviventi dovevano essere dotati di tutta l’attrezzatura necessaria per agire in grande stile, perché sono stati in grado di scovare e scardinare una cassaforte a muro, portando via oggetti in oro per un valore che è stato quantificato sommariamente dalle vittime fra gli 80 e i 90 mila euro

Si sono invece dati addirittura a una vera e propria festa i ladri che, in un altro punto della città, questa volta in via Alfonso Lamarmora (quindi in pieno centro), hanno deciso di brindare aprendo bottiglie di champagne e degustando stecche di cioccolato e torroni. Sono riusciti, infatti, a racimolare un bottino che al momento è difficile anche da stimare, ma che dovrebbe essere notevole. Superiore forse persino a quello pocanzi citato. 

La proprietaria di casa, una donna pensionata, era stata assente fin da sabato 30. Già, proprio il giorno in cui è stato scoperto il primo caso. Ma il furto è stato messo a segno, questa volta, con molta probabilità nella notte fra lunedì e martedì. La scoperta, infatti, risale a ieri pomeriggio, intorno alle 18,30. I ladri, di certo, hanno studiato molto bene tutta la situazione perché per entrare hanno dovuto fare un ampio giro.

Prima, infatti, hanno rotto la serratura di uno studio attiguo, poi, hanno scavalcato dal balcone verso quello confinante. Per oltrpeassare il divisorio, hanno usato una sedia. Quindi, hanno forzato una tapparella dell'abitazione, aprendo la porta a vetri. E da quel momento in poi, pazza gioia. Indescrivibile la scena di fronte alla quale si è ritrovata la povera proprietara al rientro: mobili spostati, cassetti rovistati alla rinfusa, tutte le stanze rivoltate come calzini. E bevande e cibi consumati con un party improvvisato.

L’inventario degli oggetti mancanti è enorme: collane di perle e coralli, orecchini con brillanti, anelli d’oro e smeraldo, bracciali, diamantini, spille, e altri monili di metallo prezioso. Non solo. Mancano all’appello un’intera collezione di orologi da polso di prestigiose marche (immancabili Rolex inclusi), composta da quaranta pezzi, che si trovavano in una teca di legno, ma anche candelabri d’argento dell’800 e altra argenteria e vasellame antico. I malviventi non hanno disdegnato di portare via con sé anche un visone. Molti oggetti sono anche di proprietà del marito. 

Sul posto sono intervenuti per un primo sopralluogo gli agenti delle volanti di polizia. Come elemento che circoscrive un arco temporale, vi è la constatazione che la colf di casa, donna italiana che da tempo lavora per la donna, ha lasciato l’abitazione il giorno precedente alle 19, senza notare nulla di anomalo. Poi, nel tardo pomeriggio di ieri, la sorpresa che definire amara è un eufemismo. Oltre al valore strettamente economico, infatti, per molti oggetti, come la collezione di orologi, ve n'è uno affettivo che resta impagabile. 

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