Cronaca Via Salvatore Trinchese

Niente soldi al mendicante e lo deruba. E in periferia furto in casa di un'anziana

Denunciato un polacco senza fissa dimora che in via Trinchese ha approfittato della distrazione di un leccese, rubandogli il borsello. Proprio ieri non gli aveva verdato l'obolo, non avendo spiccioli. In via Adda, anziana di 90 anni denuncia il furto di circa 11mila euro. Ma non ci sono segni di scasso

LECCE – C’è chi si accontenta di pochi spiccioli, e finisce nei guai, come chi riesce a fare colpo grosso e a sfuggire alle conseguenze. A Lecce due furti, ieri pomeriggio, hanno avuto esiti diametralmente opposti.

Lo smacco è stato grande per un leccese di 66 anni quando ha scoperto che a derubarlo del borsello era stato un uomo male in arnese al quale spesso e volentieri aveva in passato elargito piccole somme. Giusto qualche moneta per tirare avanti. Si tratta di un 40enne polacco, dedito all’alcool e senza fissa dimora. Proprio ieri il leccese non aveva spiccioli e quindi non ha potuto dargli il solito obolo. E così, è maturata la “vendetta”. Arraffato il borsello, il polacco s’è allontanato, per essere poi fermato dagli agenti delle volanti di polizia.  

L’uomo si era fermato presso “Le creperie” di via Trinchese. Ed è da lì che è partita la richiesta d’intervento in questura. Agli genti l’uomo ha riferito di conoscere lo straniero di vista, al quale spesso ha dato l’elemosina e che questi, approfittando di un attimo di distrazione, con un mossa fulminea si era impossessato del borsello, lasciato vicino alla cassa, per allontanarsi in fretta. Il ladruncolo è stato scovato poco dopo all’angolo di via XXV Luglio. In mano aveva ancora il borsello. Dentro c’erano 126 euro. Dovrà rispondere di furto aggravato, reato per il quale è stato denunciato a piede libero.

Molto più corposo è invece il bottino che qualcuno è riuscito a racimolare in casa di un’anziana di 90 anni che abita da sola nel quartiere Santa Rosa, in via Adda. La donna è stata svegliata nel pomeriggio da un suo conoscente, una persona di fiducia, che le aveva riportato una bolletta appena pagata. Proprio al risveglio ha scoperto però che non c’erano più i soldi che aveva messo da parte, circa 11mila euro, di cui 9mila messi da parte nel tempo, più la pensione. Ha infatti cercato le pantofole, ma non trovandole ha guardato sotto al letto ed ha visto indumenti sparsi alla rinfusa. Ha così spalancato un cassetto in cui, oltre agli indumenti, a quanto pare custodiva proprio il denaro, facendo la scoperta.

Stabilire se il furto sia avvenuto proprio ieri o nei giorni precedenti, non è però semplice. Qualcuno potrebbe realmente essere entrato e aver rovistato, ma non è facile capire come. Sul posto, intorno alle 17,30, sono intervenuti gli agenti delle volanti, che hanno trovato l’anziana insieme alla nipote (che abita altrove e che è andata a trovarla per rassicurarla e starle accanto, dopo aver saputo del furto). I poliziotti non hanno rilevato effrazioni sulla porta di casa, né sugli infissi. Le finestre di cucina e bagno, dal canto loro, erano socchiuse.

Proprio per l’assenza di segni di scasso, non è stata chiamata la scientifica. La persona di fiducia della donna, e che l’aveva richiamata per darle la bolletta, sentita a sommarie informazioni, ha riferito di non aver visto movimenti sospetti. Fra le varie ipotesi, anche quella che il furto possa essere stato perpetrato in un momento in cui s’è presentata una giovane per prestare aiuto come colf e che così avrebbe potuto guardare in giro a suo piacimento. Non sarebbe neanche una novità.    

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