Furti seriali nelle scuole, al settimo colpo viene identificato uno degli autori

Il giovane, un 25enne leccese, ha ammesso due intrusioni nel liceo "Virgilio" e un furto in un appartamento di via Lequile. E ora è caccia al complice

LECCE – Alla fine è stato pizzicato. Troppe volte è tornato nella stessa scuola, il liceo Virgilio di Lecce, con un complice. E così, s’è imbattuto in una volante di polizia la notte dell’ultimo colpo, quello avvenuto a cavallo fra il 5 e il 6 luglio. Lì per lì è riuscito a squagliarsela, ma è stato riconosciuto.

Anche perché, il 25enne di Lecce, è noto alle forze dell’ordine. E poi, non lo sapeva, ma l’istituto scolastico nel frattempo si era attivato potenziando il sistema di videosorveglianza. Così, è stato inchiodato da fotogrammi che l’hanno ripreso bene in volto. E il giorno dopo, previa accurata visione delle immagini per avere la certezza che fosse lui, la polizia è andata a citofonare in casa sua. E, dato che fuori dalla flagranza, è stato per il momento denunciato a piede libero. Non solo, però, per quell’episodio, ma anche per un altro, avvenuto sempre al “Virgilio”, più per un terzo caso, in un’abitazione di via Lequile. Egli stesso ha ammesso di essere stato autore di questi colpi.

Quello dei furti nelle scuole del capoluogo stava diventando un vero e proprio problema. Dal 18 giugno, con il primo furto scoperto al liceo scientifico “Banzi Bazoli”, di intrusioni se ne sono verificate bene sette. Gli altri istituti colpiti: l’“Ammirato Falcone”, il IV Circolo di via Cantobelli, il liceo classico “Virgilio” e il “Livio Tempesta” di piazzetta Montale nella stessa notte. E poi, appunto, altre due volte il “Virgilio”.  

Tutti i furti sono stati messi a segno con le stesse modalità, di notte, forzando perlopiù finestre e poi puntando ai distributori automatici da scassinare per impossessarsi del denaro. I sopralluoghi sono stati effettuati in tutte le circostanze da agenti della Sezione volanti e dalla scientifica. Recuperando immagini dei sistemi di videosorveglianza e trovando in diverse occasioni anche tracce di sangue. Pur di scardinare le macchine erogatrici, infatti, spesso è capitato che gli autori dei furti si ferissero.

Non è chiaro se il 25enne c’entri in tutti gli episodi citati, ma di sicuro è stato lui, per ora, a farne le spese alle prime ore di sabato, quando, attorno alle 3, i poliziotti hanno notato una porta del “Virgilio” aperta e sono entrati, disturbando due ladri che erano all’opera e che sono fuggiti dal retro, abbandonato un televisore lungo il muro di cinta. Rintracciato il 25enne in mattinata, alla fine ha ammesso anche il furto avvenuto durante la notte tra il 2 e il 3 luglio, sempre al liceo “Virgilio”, nonché quello in un appartamento in via Lequile del 2 luglio. E ora, è caccia al complice.

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