Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Via Luigi Pappacoda

Sorpreso a rubare si pente all'istante e il titolare dei magazzini lo grazia

Nessuna denuncia nei confronti di un individuo scoperto a sottrarre merce a più riprese da "Del Coco". Un cliente ha notato i movimenti sospetti fra scaffali e parcheggio e avvisato il proprietario. Chiamata la polizia e colto nel sacco, l'individuo alla fine s'è detto disponibile a pagare

I magazzini "Del Coco" di via Pappacoda.

LECCE – Il cliente non ha sempre ragione, come vuole un luogo comune. Molto dipende dalle sue azioni. Ma, sarà l’aria di Natale che ha addolcito gli animi in questi tempi di crisi nera, sarà perché il cliente in questione s’è dimostrato pentito e contrito, e alla fine pure disponibile a pagare la merce, sarà quel che sarà, alla fine tutto s’è risolto senza denunce.

Tant’è. La vicenda non aveva preso all’inizio una buona piega. Intorno alle 15,15 di ieri, infatti, una volante di polizia è intervenuta in via Pappacoda, presso i noti magazzini “Del Coco”, per la segnalazione di un furto in atto. E’ stato il proprietario a comporre il 113, dopo essere stato messo in guardia da un altro cliente.

Il titolare, infatti, ha spiegato agli agenti che, poco prima, un cliente aveva notato un individuo di corporatura robusta, alto circa un metro e 80, depositare merce in un’Audi A4, parcheggiata proprio davanti ai magazzini. A dire del cliente dall’occhio molto lungo, il soggetto l’aveva estratta in maniera a dir poco furtiva dalle grandi tasche di un cappotto, per poi subito rientrare nel negozio. E’ quello che a volte succede: più l’atteggiamento è guardingo e innaturale e più si attira l’attenzione di qualcuno.  

A quel punto è scattata la trappola. Il solerte cliente, infatti, accordatosi con il titolare dell’esercizio commerciale, ha continuato a seguire in maniera discreta i movimenti del sospettato, fino all’arrivo della volante, che nel frattempo era già stata smistata sul posto dalla centrale operativa.

Agli agenti è stata subito mostrata l’autovettura in questione. Sul sedile posteriore, si potevano chiaramente notare bombolette di deodorante spray e confezioni di altri oggetti, di cui il titolare dei magazzini ha rivendicato la proprietà. Questo in virtù di alcune etichette apposte sui prodotti, inequivocabilmente riconducibili a “Del Coco”. Quando si dice “tracciabilità”.

L’uomo pocanzi descritto è stato identificato dai poliziotti mentre si aggirava ancora tra gli scaffali, convinto fino a quel momento di averla fatta franca. A suo carico, da un controllo, sono emersi numerosi precedenti penali e pure un avviso orale del questore emesso nel maggio di quest’anno.

Non potendo più nacondersi, l’uomo alla fine ha ammesso le sue colpe, consegnando in modo spontaneo tre pergamene su di un supporto di legno raffiguranti immagini sacre, bomboniere di legno con all’interno un trittico di altre immagini sacre (e pensare che non è uno stinco di santo…) e dodici bombolette di deodorante spray di due marche diverse. Valore: 80 euro.

L’uomo, che ha ammesso di aver compiuto piccoli furti all’interno di quei magazzini e di essersi disfatto di altra merce dopo essersi accorto dell’arrivo polizia, alla fine ha messo mani al portafogli. Tenuto conto dei fatti e considerato il valore commerciale della refurtiva, il titolare dei magazzini ha deciso di non sporgere denuncia per il furto pur patito.  

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