Cronaca Centro / Via Roberto di Biccari

Bande di ladri di notte assediano orafo e mercato di Settelacquare

Sfumato il furto da "Musardo", nei pressi di piazza Sant'Oronzo, riuscito invece quello a un bar e a una pescheria nello stabile di via Abba

I fori nella saracinesca dell'orafo.

LECCE – In centro o in periferia, nel negozio orafo o fra i banchi del mercato coperto. Dai monili agli spiccioli, tutto va bene se c’è da sgraffignare. E sebbene non sia detto che i colpi riescano sempre, la sensazione è che al dilagare della criminalità comune vi sia una risposta a singhiozzo, dovuta anche a quell’atavica e più volte denunciata carenza di organici nelle forze di polizia che poi è all’origine del recente patto siglato per il Salento dal ministro Angelino Alfano i cui effetti concreti sono ancora un’incognita.

Di certo, non è quel protocollo a spaventare chi scorrazza di notte puntando a ogni sorta di obiettivo. Come i malviventi che, a due passi (quasi contati) da piazza Sant’Oronzo, in via di Biccari, nella notte hanno tentato di forzare la saracinesca dell’orologeria e laboratorio orafo “Musardo”.

Particolare la dinamica. Stando alle ricostruzioni, infatti, sembra che i malviventi abbiano tentato per ben due volte l’approccio con il "target". Erano circa le 4,30 del mattino. Una volante è passata dalla piazza, ma senza imboccare via di Biccari; piuttosto, proseguendo dritto. La banda, che aveva una Bmw station wagon, è a sua volta fuggita.

Gli agenti, dunque, non avevano assolutamente visto i malviventi. Questi devono averlo capito a loro volta, ripiegando solo per scrupolo (forse avvisati da un "palo" nelle vicinanze), per poi tornare alla carica un paio di minuti dopo.

Ripresa l'opera, dunque, con qualche attrezzo (forse un trapano elettrico), hanno praticato due fori con l’intenzione d’infilare la punta della cesoia e tagliare la lamiera. Ma il loro lavoro è stato interrotto definitivamente dal passaggio di una pattuglia di vigilanza privata Cosmpol, che, a differenza della volante, da piazza Sant’Oronzo, ha imboccato proprio via di Biccari.

Il vigilante s’è quindi imbattuto nei ladri all’opera, i quali hanno fatto a tempo a salire nella Bmw per ripiegare in modo definitivo. A quel punto è ritornata anche la polizia, ma le ricerche non hanno portato risultati. I malviventi sono fuggiti da via XXV Luglio, imboccando o via Marconi o viale Lo Re.

Questa mattina del loro passaggio restano i segni evidenti, quei fori nella saracinesca. Gli investigatori sperano che dalle onnipresenti videocamere del centro storico si possa scorgere qualcosa di utile. Finora, però, nonostante furti, scippi e persino attentati incendiari, raramente le immagini hanno permesso d’identificare i responsabili, o per i volti nascosti sotto indumenti, o perché le targhe dei veicoli usati rimandano di solito ad auto rubate.

Non è invece rimasto nelle intenzioni il colpo messo in atto nel mercato al dettaglio Settelaquare dell’omonimo rione, in via Abba. I ladri, in questo caso, hanno sfruttato un vicolo con un cancello laterale, dove vengono collocati i cassonetti per la raccolta differenziata. Agili come felini, si sono arrampicati da qui sulla tettoia, poi hanno tagliato metà grata di una finestrella e forato la zanzariera, si sono calati all’interno, e si sono diretti verso due esercizi commerciali, uno dei bar e una delle pescherie.

Nonostante vi fosse molta merce all’interno, nei tanti stand, i ladri intendevano puntare solo e soltanto a qualcosa di spendibile subito. Ecco perché hanno preferito scardinare una slot-machine e prendere i pochi soldi rimasti dentro, rubando anche alcuni pacchi di sigarette e gratta e vinci nel bar e sottrarre qualche centinaio di euro dal fondo della cassa della pescheria.

Non sembra, però, che si siano attardati a girare nel capannone. I furfanti hanno deciso di scappare quasi subito, sfruttando la stessa finestrella, dopo aver collocato un banco di legno al di sotto per risalire (si trova, infatti, ad almeno a 4 metri dal suolo).

Questa mattina gli agenti di polizia locale hanno svolto un sopralluogo con un geometra comunale per verificare il danno alla struttura pubblica. Mentre il primo intervento è stato di una volante di polizia. Nello stabile sono presenti videocamere e si spera che possano portare qualche risultato.

Non è la prima volta nella zona di Settelacquare avvengono furti. A fine aprile, sono rimasti vittime i proprietari del “Valentino Caffè”, chiosco bar a breve distanza (su via Pitagora). Potrebbe quindi trattarsi degli stessi soggetti, che bazzicano nella zona scegliendo il momento più opportuno per agire.

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