Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Furti seriali di “ozze”, ma anche di violini e argenteria: arrestati dopo indagini

Due leccesi ai domiciliari, un terzo indagato a piede libero. Quattro i colpi attribuiti in abitazioni di vari quartieri di Lecce, più un episodio di ricettazione, avvenuti tutti nel 2023

LECCE – Quattro casi di furto aggravato in concorso e in due finiscono agli arresti. Si tratta di Fabio Martucci, 60enne, e Piero Carcagna, di 65, entrambi leccesi. Con loro, a piede libero, risulta pure un terzo indagato, un 50enne, anch’egli leccese, che avrebbe partecipato a uno soltanto dei colpi. Carcagna, inoltre, risponde anche del reato di ricettazione.

Le indagini, che sono state svolte anche attraverso l’accurata analisi di filmati di videosorveglianza che hanno immortalato sia diversi volti, sia oggetti e veicoli usati per mettere a segno le incursioni in abitazioni della città, sono state portate avanti dai carabinieri della stazione di Santa Rosa, sotto il coordinamento del pubblico ministero Erika Masetti. E sono stati gli stessi militari diretti dal luogotenente Damiano Pascali a eseguire l’ordinanza di custodia cautelare domiciliare a carico dei due uomini, difesi dagli avvocati Umberto Leo e Pantaleo Cannoletta, emessa dal giudice per le indagini preliminari Marcello Rizzo.

Gli episodi contestati risalgono tutti all’anno scorso e tre di questi, in particolare, ad agosto. Martucci e Carcagna avrebbero agito sempre insieme e solo in una circostanza con la complicità del 50enne, verso il quale il giudice non ha ravvisato necessità di emettere una misura cautelare.

Procedendo in ordine cronologico, i primi due furti sarebbero stati commessi da Martucci e Carcagna proprio a cavallo di ferragosto, vale a dire il primo il 14 e il secondo il 16 di agosto del 2023. Nella prima circostanza, vittima predestinata, un noto professionista nell’ambito sanitario. I due si sarebbero introdotti nel giardino della sua villetta, nel rione Salesiani, dopo aver forzato il cancello d’ingresso, portando via una grossa anfora di terracotta, quella che in dialetto viene comunemente chiamata ozza. Due giorni dopo, avrebbero scelto una zona diversa di Lecce, il quartiere Leuca, di proprietà di una donna. Identico il copione: cancello forzato e rubata un’anfora di terracotta dal giardino.

Martucci e Carcagna, questa volta con la complicità del 50enne, sarebbero poi tornati alla carica il 24 agosto, e in quella circostanza con un furto molto più grosso. Dopo aver forzato il portone d’ingresso di un’abitazione del centro storico, non lontano da piazza Sigismondo Castromediano, avrebbero sottratto alla proprietaria ogni oggetto ritenuto di valore, fra cui un paio di violini, argenteria, brillantini, quattro orologi e altro ancora.

Infine, è del 3 dicembre 2023 un altro furto attribuito sempre a Martucci e Carcagna, avvenuto nel quartiere Stadio. I due, dopo aver forzato il cancello d’ingresso del giardino di una villetta di un uomo, avrebbero portato via di sana pianta (è il caso di dire…) una cycas alta un paio di metri. A Carfagna, infine, è attribuito anche un episodio di ricettazione. Il 9 ottobre del 2023 avrebbe venduto a un uomo, per 100 euro, una giara di terracotta risultata rubata una settimana prima. Un caso di furto, quest’ultimo, per il quale non si è riusciti al momento a scoprire gli autori materiali. Che siano stati sempre Martucci e Carcagna resta soltanto un sospetto.

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