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Ladri violano una casa e trovano 10mila euro in una borsa e gioielli

Una serie di furti in appartamenti si sono verificati nel fine settimana a Lecce. In un caso il bottino è stato piuttosto rilevante e non hanno dovuto nemmeno faticare più di tanto perché i soldi non si trovavano in una cassaforte

LECCE – Chissà se si aspettavano di mettere a segno un colpo del genere, circa 10mila euro, tutti in una volta e senza nemmeno dover faticare per scardinare una cassaforte. Erano tutti lì, raccolti in una borsetta. E girando ovunque, spalancando cassetti e armadi alla rinfusa, quando hanno scoperto il bottino, non hanno lasciato nemmeno i centesimi. E’ solo uno dei furti che si stanno verificando negli ultimi giorni in città, probabilmente fra i più importanti.

E’ avvenuto nei giorni scorsi in un appartamento di via Edoardo De Candia, in un’area di recente espansione urbanistica a ridosso della circonvallazione, nel tratto fra viale Gioacchino Rossini e via Merine. In piena mattinata, quando in casa non c’era nessuno, i soliti ignoti sono riusciti a introdursi in un palazzina e a infilarsi in una delle abitazioni. Quando i proprietari sono rientrati, si sono trovati davanti a una di quelle scene che, solo chi ha già vissuto esperienze simili, può capire quanta ansia comporti.

Le stanze erano tutte in disordine, mancavano diversi oggetti preziosi – valore da quantificare – e, soprattutto, quel denaro in contante per una somma notevole. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia delle volanti, della scientifica e della squadra mobile per le indagini. Come sempre, si spera di ricavare qualche indicazione da eventuali videocamere della zona.  

E non è stato l'unico caso

Come detto, non è stato l’unico caso del fine settimana. Un altro episodio di rilievo si è registrato in via Pistoia, nel quartiere Stadio. In un appartamento al quarto piano, i residenti si sono imbattuti al loro rientro, di pomeriggio, in una scena molto simile a quella delle vittime di via De Candia. Anche in questo caso, spariti oggetti preziosi (fra cui un paio di orologi) e contanti, per un migliaio di euro. Pure su questo episodio indaga la polizia.

C’è un dettaglio che non sfugge, riguardante entrambi i casi: nessun segno d’effrazione sulle porte d’ingresso. Non è improbabile che siano state usati i cosiddetti grimaldelli bulgari, che riescono a volte a consentire di varcare anche porte blindate. Un tensore legge i codici, si effettua una copia della serratura su un supporto morbido e dopo, con un tornio, si ottiene un duplicato della chiave.

Come sempre, quello delle festività è uno dei periodi dell’anno in cui si rischia una recrudescenza di questi fenomeni. Meglio quindi annotare ogni passaggio ritenuto sospetto di estranei nei pressi di casa e fare attenzione a certi movimenti, per avvisare le forze dell’ordine qualora si abbia davvero l’impressione che stia per accadere qualcosa di spiacevole.

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