La lunga notte dei ladri: villa rovistata da cima a fondo e intrusione nell'area servizi

Danni ingenti, ma bottino reale forse magro. A Lecce, in via Torre Mozza, una banda ha messo letteralmente a soqquadro un immobile a tre piani di proprietà di un imprenditore. E alle 2, nuovo tentativo di furto nella Total Erg del centro Mongolfiera di Surbo, ma fallito per la vigilanza

LECCE – La lunga notte dei ladri è iniziata con una villetta ritrovata dai proprietari totalmente a soqquadro ed è proseguita con un’intrusione dentro un’area di servizio. Il bello è che, nonostante i danni ingenti, nel complesso i furti non dovrebbero aver portato un bottino corposo ai malviventi.

Questo perché nel primo caso, l’immobile è sfruttato soltanto nei periodi festivi e durante il week-end, quindi, a parte l’arredamento, non c’erano oggetti particolarmente preziosi, mentre nel secondo, forse, è stato sbagliato proprio l’obiettivo. Chissà, infatti, cosa speravano di trovare i malviventi in una cabina dell’area servizi Total Erg del centro commerciale Mongolfiera di Surbo. Soldi, forse.

In realtà, non solo non c’era nulla di particolare interesse, ma l’allarme ha fatto scattare vigilanza e carabinieri e, se non fosse stata lesta a fuggire, la banda (ammesso che fossero più soggetti) avrebbe fatto la fine di altri tre giovani fermati giusto il mese scorso per un furto nella stessa stazione di carburanti. Tutto ciò a testimonianza del fatto che, spesso, sono più il disagio provocato e le spese per le riparazioni, di quanto gli autori riescano a racilomare per se stessi. 

Il primo intervento risale alla tarda serata di ieri ed è della polizia. Le volanti di pattuglia sono state chiamate per un sopralluogo all’interno di una villetta a tre piani di via Torre Mozza, una zona residenziale alla periferia di Lecce, che si raggiunge imboccando la strada esterna per Monteroni e Arnesano. Lì sorgono complessi di case di edificazione più o meno recente. E non tutti immobili popolati. Tant’è vero che in questo caso, i furfanti sono entrati dall’alto, sfruttando un terrazzo comunicante con un’altra villetta, quest’ultima sfitta e vuota. Da lì, hanno forzato una finestra. Dovevano essere informati del fatto che all’interno non vi fosse nessuno, ma che pure la casa viene frequentata per brevi periodi.

Probabilmente sapevano anche che appartiene a un imprenditore che risiede fuori Lecce e forse speravano di trovare oggetti preziosi e soldi. Hanno rovistato in ogni ambiente, in tutti e i tre piani, lanciando oggetti per aria, spostando mobili, spalancando cassetti, togliendo quadri dalle pareti, sporcando e rompendo. Ma non c’erano forzieri da scassinare. Un mezzo buco nell’acqua anche se potrebbero essere stati portati via alcuni monili e orologi. Al momento, però, il danno non è stato quantificato, perché prima bisognerà mettere a posto tutto. Nelle stanze sembrava essere passato un tornado.

unnamed (1)-10La scoperta del furto è avvenuta ieri, ma non significa che risalga alle scorse ore. Anzi, non è per nulla chiaro quando sia avvenuta la violazione. Il modo in cui è stata ritrovata la villetta lascia immaginare che i topi d’appartamento abbiano avuto un margine di tempo piuttosto esteso per sondare a palmo a palmo ogni angolo, rovistare praticamente da cima a fondo. Sul posto è intervenuta anche la scientifica per rilevare eventuali impronte e altre tracce.             

Durante le ore piccole, invece, intorno alle 2 di notte, i vigilanti della Fidelpol sono stati inviati dalla loro centrale operativa presso la Total Erg del centro commerciale. L’allarme era scattato e, in effetti, le guardie giurate hanno trovato la porta della cabina del personale scardinata. Lì ci sono diverse attrezzature e l’impianto d'allarme.

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Nella cabina è allocata una cassa, che potrebbero aver scambiato per un contenitore di denaro. In realtà, contiene videoregistratore e monitor. Qualunque fosse la loro intenzione, anche solo tentate di sabotare l’allarme, il colpo è fallito. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri per un sopralluogo. Nelle prossime ore saranno visionati i filmati per capire in quanti abbiano agito e come siano fuggiti. I vigilanti, all’arrivo, non hanno notato individui, né mezzi sospetti. I ladri si erano già allontanati. E forse a piedi, visto che fra le aiuole sono state notate impronte. 

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