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Cronaca Leuca / Via degli Stampacchia

Giovani e curate: le insospettabili che svaligiano casa senza alcuno scasso

Autrici di un furto avvenuto nei giorni scorsi in un appartamento di via degli Stampacchia, a Lecce, sono ragazze in grado di aprire con destrezza porte senza effrazione. Rubate alla vittima gioielli e borse di marca per circa 14mila euro e incuranti del fatto che vi fosse un Labrador

LECCE – Giovani, curate, ben vestite. Quelle che si dicono due vere insospettabili. A vederle camminare per strada, potrebbero essere scambiate per un paio di amiche a passeggio, magari turiste in visita fra i tesori barocchi di Lecce. E invece, sembra che si tratti di cacciatrici di ben altri tesori: soldi, gioielli, persino costosi accessori di moda griffati e custoditi nelle case. Tutto ciò che ha un valore e che, quindi, può diventare merce buona da piazzare presso i ricettatori.

Si è molto lontani dal furfante con la mascherina nera che si aggira furtivo nel cuore della notte spiccando salti da un terrazzo all’altro, come da immaginario collettivo e ritratto nei fumetti. Le donzelle in questione si muovono spavaldamente in pieno giorno e riescono a entrare e uscire dagli appartamenti con la consumata destrezza delle “Occhi di gatto”, le protagoniste della serie animata che spopolava negli anni ’80, aprendo porte in pochi istanti senza il minimo segno di scasso e svaligiando abitazioni in una manciata di minuti.

Un danno da circa 14mila euro

A farne le spese, nei giorni scorsi, è stata una manager leccese. Era venerdì 21 luglio e la donna era uscita attorno alle 14 per una giornata di mare. Al rientro, in serata, la pessima sorpresa: tutta l’abitazione a soqquadro, cassetti spalancati e oggetti lanciati sul pavimento alla rinfusa, compresa biancheria. Sulla pelle, quella sgradevole, insopportabile sensazione di un’entrata a gamba tesa nella propria intimità che si unisce al danno materiale. In questo caso, per circa 13, forse 14mila euro. Il tutto, reso ancor più sconcertante dal fatto che la porta, dopo il furto, era stata richiusa da chi aveva eseguito l’intrusione con due mandate. Le stesse date dalla vittima quando era uscita di casa nel primo pomeriggio.

Video | Immortalate dalle telecamere

L’episodio si è consumato nell’appartamento al terzo piano di una palazzina di via degli Stampacchia, una traversa di via Leuca. E alcune telecamere interne ed esterne installate nell’edificio dai titolari di un’agenzia, hanno ripreso diverse fasi del furto, da cui si evincono la giovane età delle protagoniste e l’ora precisa in cui tutto è avvenuto: ingresso nel palazzo alle 18,54 e uscita alle 19,41.

In meno di un’ora le due ragazze sono riuscite a individuare un appartamento vuoto, salendo per la tromba delle scale ed evitando quindi l’ascensore, entrare usando forse qualche chiave passe-partout, rovistare ovunque, incuranti anche della presenza in casa di un cane Labrador e fuggire con anelli e collane per un valore di circa 10mila euro, più diverse borse di marca, per 3-4mila euro. E semmai il cane abbia abbaiato alla presenza di due estranee, il vicinato potrebbe non avervi dato peso più di tanto.  

Si notano uscire con le borse a tracolla

Nelle immagini immortalate all’uscita si notano a tracolla le borse appena sgraffignate. Altro aspetto che non sfugge, il fatto che una delle due ragazze (con un tatuaggio sul collo) non usi particolari camuffamenti, mentre la complice faccia ingresso nell’edificio indossando una mascherina di tipo chirurgico, di quelle di cui ancora in tanti conservano scorte in casa dopo l’ondata pandemica dovuta al Covid. E forse, se qualcuno fosse passato in quel momento, sarebbe stato l’unico elemento un po’ più sospetto, osservando quelle due giovani.

La denuncia è stata presentata presso la caserma dei carabinieri della stazione di Santa Rosa. Ed è bene stare in guardia perché il periodo estivo è quello più critico per i furti in appartamento e perché di episodi, in città, potrebbero esserne avvenuti già diversi. Basti pensare che negli stessi giorni (si presume fra sabato 22 e domenica 23 luglio) è stato svaligiato anche l’appartamento dell’ex presidente dell’Unione sportiva Lecce, Savino Tesoro, in via San Francesco d’Assisi, proprio davanti alla Villa comunale.     

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