Ladri acrobati in casa di avvocato e insegnante: furto da 40mila euro

I furfanti si sono arrampicati dal tubo del gas, salendo su un balcone e forzando una porta-finestra. Presi orologi, collane, orecchini e altri preziosi. Sul posto la polizia

Una volante di polizia in via Fiume (immagine di repertorio).

LECCE – Farebbero fortuna come trapezisti del circo. Ma evidentemente gli va bene così. A “lavorare” nelle case, i famigerati ladri acrobati in grado di arrampicarsi sui tubi senza essere visti da anima viva, trovano “compensi” più lauti.

La brutta sorpresa di rientrare e trovarsi alleggeriti di oggetti preziosi è capitata ieri sera a una giovane coppia leccese sulla quarantina: lui avvocato, lei insegnante. Ed è stato un colpo di una certa entità: a occhio e croce, il valore degli oggetti spariti potrebbe aggirarsi attorno ai 40mila euro.

I coniugi vivono al primo piano di una palazzina familiare nel rione San Pio. Sotto, nell'abitazione al piano rialzato, erano presenti i genitori della donna. Nell'appartamento accanto, una zia. Ma nessuno ha sentito nulla. Oltre a essere abili, sono anche molto silenziosi, questi ladri. Ed è l’aspetto più inquietante. Entrano, frugano, rubano e fuggono senza lasciar cadere uno spillo per terra. Tutto questo, negli orari più impensabili.

Questa volta è successo in un arco temporale piuttosto ristretto. In quell’appartamento, in via Fiume, i proprietari sono mancati appena un paio di ore nel tardo pomeriggio: dalle 18 alle 20. E al rientro non si sono nemmeno accorti subito di quanto avvenuto. La porta di casa era chiusa con più mandate. Solo dopo aver varcato la soglia e acceso la luce, hanno notato oggetti fuori posto e cassetti spalancati. In pochi istanti, hanno preso coscienza di quanto avvenuto. Non hanno potuto fare altro che chiamare la polizia. Sul posto è giunta una volante.

Il sopralluogo ha permesso di scoprire la dinamica. Sul retro dell’immobile vi sono un garage e un giardino. E’ una zona più buia della palazina. L'ideale proprio per loro, i furfanti. Si sono issati sfruttando il condotto del gas. Era l’unico modo. Saliti sul balcone, hanno forzato una porta-finestra che si affaccia sul soggiorno, sollevandola e facendola uscire dai cardini.

Superato l’ultimo ostacolo, hanno avuto tutto il tempo di rovistare e appropriarsi degli oggetti di maggior valore: anelli, una collana antica ereditata da una nonna, bracciali della donna e altro ancora. Così come tre orologi di marca di pregio dell'uomo. Oggetti rivestiti anche di un forte valore affettivo. Ricordi che se ne vanno via, dei primi 18 anni o del matrimonio, o magari regalati da parenti con cui si hanno particolari legami. Una violenza psicologica che si aggiunge al danno economico. E l'amara consapevolezza che ritrovare la refurtiva sarà forse impossibile. 

La presenza di più persone al piano di sotto non ha scoraggiato i malviventi, che si sono subito indirizzati verso la stanza da letto, non mancando di rovistare anche altrove. Purtroppo non c’erano neanche allarmi. L’avvocato si è recato questa mattina in questura per sporgere la denuncia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il piano che sembra studiato nei dettagli. Come sempre, quando si tratta di "professonisti": nulla appare improvvisato. La sensazione è che abbiano verificato gli spostamenti per più di qualche giorno per capire quale potesse essere l'attimo buono per passare all'azione. Ed è possibile anche che lungo la via vi fosse almeno un complice a fare da “palo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Muore sotto la doccia, la tragica scoperta dei genitori al rientro a casa

  • Negli sportelli dell'auto, cocaina per due milioni, arrestato un 43enne

  • Furgone sbanda, finisce contro l’albero e prende fuoco: un ragazzo in coma

  • Coronavirus: 50 nuovi in Puglia, 6 in provincia di Lecce. E un positivo al voto a Nardò

  • Coronavirus, nel Salento registrati altri sei positivi: due da fuori regione

  • Violenze durante il sonno, a processo il padre adottivo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento