Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Via Carlo Massa

Ladri professionisti violano appartamento e scardinano cassaforte. Bottino da 15mila euro

Il furto è avvenuto ieri mattina in via Carlo Massa. Ignoti sono riusciti ad entrare in uno stabile, forzando il portone e poi scassinando il forziere, portando via i gioielli. L'abitazione è di una coppia di dipendenti pubblici che si sono accorti del fatto al rientro. Sul posto la polizia

La volante ieri in via Carlo Massa per i rilievi.

LECCE – Il “colpo” dell’anno resterà sicuramente quello di Casarano, con il bottino da record di 300mila euro racimolato da un rapinatore solitario: i soldi sottratti dall’istituto Unicredit, usando come arma un semplice temperino. E per quanto possa impallidire al confronto, non da poco è comunque stato il furto messo a segno ieri mattina, in pratica nelle stesse ore, in un appartamento di una via semiperiferica di Lecce.

Si tratta anche in questo caso, evidentemente, di professionisti del crimine. Sapevano come e dove agire. Sapevano cosa avrebbero trovato. Perché si sono presentati all’appuntamento con gli attrezzi del mestiere. Ed hanno fatto incetta di gioielli per un valore di circa 15mila euro, scardinando una cassaforte.

Il fatto s’è consumato in una delle palazzine nel punto centrale di via Carlo Massa, strada che confluisce su viale della Libertà. In un orario imprecisato della mattinata, mentre i proprietari – dipendenti pubblici – erano al lavoro nei loro rispettivi uffici, i ladri sono riusciti a varcare il portone d’ingresso e a salire al piano dell’abitazione. Un immobile che avevano evidentemente già puntato da chissà quanto tempo.

Per quanto sia trafficato giorno e notte il vicino viale, ricco di attività commerciali e punto di raccordo fra tangenziali, statale per San Cataldo e centro cittadino, così sono poco battute le vie laterali, dove i negozi sono radi. Perlopiù si trovano palazzine e villette.

In via Massa ci sono giusto le officine di un meccanico e di un gommista, che però si trovano quasi in prossimità del viale, distanti dal luogo del furto, e una scuola materna. Insomma, nessuno, evidentemente, ha notato volti o mezzi sospetti. E così la banda è riuscita a forzare il portone d’ingresso, penultimo ostacolo, e poi a scassinare la cassaforte incassata in una parete, portando via i gioielli.

La vicenda è stata scoperta solo in tarda mattinata, quando i coniugi sono rientrati in casa. Sul posto si è diretta dapprima una volante di polizia per un sopralluogo sommario. Poi, viste entità e particolarità del furto, di certo non opera dei soliti ignoti che vanno a caccia di spiccioli, è stata chiamata la scientifica per i rilievi.

Un appunto, più che una curiosità: non si tratta della prima volta, per i residenti di via Carlo Massa. Già alla fine di ottobre ignoti erano riusciti ad entrare in una palazzina, ma in quel caso il bottino era stato davvero esiguo, di poche centinaia di euro. A distanza di un mese, dunque, i malviventi si sono ripresentati nella stessa zona del quartiere Stadio. E questa volta, più attrezzati che mai.  

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