Si finge cliente, complici rubano dalla vetrina fotocamere per decine di migliaia di euro

Il furto nel pomeriggio di ieri nel "Centro fotografico leccese" di via Imperatore Adriano. Uno ha distratto il commesso, altri due hanno forzato la vetrina in cui si trovavano macchine e obiettivi di marca Leica. Danno ingente. I carabinieri hanno rilevato impronte e acquisito filmati

L'ingresso del negozio e, sotto, la vetrina scassinata e la videocamera.

LECCE – Uno s’è finto potenziale cliente interessato a conoscere qualche dettaglio per l’eventuale acquisto di una macchina fotografica, distraendo così il commesso. I due complici, negli stessi istanti, hanno forzato la vetrina più lontana rispetto al punto in cui si trova il bancone, sgraffignando macchine fotografiche e obiettivi per un valore ancora da quantificare, ma che potrebbe superare anche i 30mila euro. Si tratta, infatti, di modelli professionali, tutti di marca Leica, produttore di fotocamere tedesco.

Grosso e per certi versi inusuale il colpo messo a segno nel pomeriggio di ieri ai danni di uno dei più noti rivenditori specializzati del Salento del settore, il “Centro fotografico leccese” di via Imperatore Adriano. In pieno centro, a due passi da piazza Mazzini. E in pieno pomeriggio, con una tecnica semplice e nello stesso efficace, da focalizzare con attenzione, perché potrebbe essere ripetuta altrove.

I commercianti stiano attenti, dunque, specialmente quelli che hanno vetrine espositive nel corridoio d’ingresso delle proprie attività. La conformazione si presta bene a questo tipo di furto con scasso.

Erano le 17,15 di ieri quando un individuo, forse uno straniero di origine slava, stando a quanto dichiarato in seguito ai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Lecce, è entrato nel negozio. In quel momento c’era soltanto il commesso.

Il proprietario, Ottorino Cappello, era fuori per alcune commissioni e s’è ritrovato sulla scena soltanto nel momento finale, quando i soggetti si stavano ormai già allontanando ed erano fuori portata. Ha chiamato i carabinieri e sul posto è giunta una pattuglia per un primo sopralluogo e per avviare le ricerche. Questa mattina, poi, è stato effettuato il grosso del lavoro investigativo.

Per quanto l’effrazione sia riuscita, i ladri stanno tuttavia correndo il concreto rischio di essere identificati. Quasi all’ingresso del negozio, infatti, è collocata una videocamera di sorveglianza condominiale. Senza considerare tutte le altre presenti in zona che potrebbero aver ripreso la fuga.

20140617_125458-2E’ soprattutto sulla prima, però, che si stanno concentrando le attenzioni dei militari. Oggi il filmato è stato acquisito dagli specialisti del reparto investigazioni scientifiche, i quali hanno anche rilevato una serie di impronte digitali lasciate impresse sulla vetrina scardinata.

Insomma, malviventi temerari, ma non proprio spigliati, se è vero che i loro volti potrebbero essere rimasti ben impressi nei sistemi di sorveglianza e che non hanno nemmeno usato dei guanti.

Al momento non è ancora ben chiaro quanti apparecchi siano stati sottratti. A una prima stima, quattro o cinque corpi macchina e almeno tre obiettivi, come detto. Nelle prossime ore, comunque, il titolare consegnerà, a integrazione della denuncia, anche una stima più precisa, quando sarà fatto l’inventario.

Il danno, di certo, è notevole. Gli apparecchi in questione si trovavano nella prima vetrina sulla sinistra che s’incontra entrando nel negozio, dove sono esposti tutti i modelli di ultima generazione prodotti dalla Leica. Era senz’altro la più facile da aprire senza farsi notare dall’interno, ma anche la più vicina all’occhio elettronico. 

20140617_123809-2Due curiosità: il negozio si trova sullo stesso marciapiede, e a pochi metri di distanza, dalla gioielleria “Charmant”, dove nel dicembre scorso è avvenuta una rapina rimasta alla storia delle cronache, non solo per il corposo bottino in preziosi, ma anche per via di una colluttazione con un vigilante che nell’occasione è stato disarmato.

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Sempre ieri, inoltre, in via Giuseppe Zanardelli, e quindi nella stessa zona, circa un’ora dopo il furto nel negozio di fotocamere s’è verificata anche una rapina nel negozio d’abbigliamento “Liu Jo”. Non bastasse già la crisi, i commercianti del centro ora devono avere anche e sempre più a che fare che una microcriminalità scatenata.   

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