Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca Via Imperatore Adriano

Ladri svuotano in venti secondi negozio di telefonia in centro. Sfuma un colpo al distributore

In due sono riusciti a entrare all'interno del negozio "Computel" di via Imperatore Adriano, saccheggiando cassa e scaffali di soldi in contanti e telefoni cellulari. Danno da 6mila euro. Sul posto è intervenuta la polizia. La notte precedente fallito in modo bizzarro l'assalto al bar del distributore di via della Cavalleria

LECCE – L’auto di servizio de “La Velialpol” è piombata sul posto in appena un minuto, non di più. Si dirà: sessanta secondi bastano e avanzano per incrociare i ladri, magari inseguirli, se non proprio acciuffarli. E invece i fuorilegge sono stati talmente abili da agire in venti secondi netti. La rapidità è tutto nella vita. Anche e soprattutto nei crimini. E così la guardia giurata ha trovato serranda spalancata, porta a vetri d’ingresso aperta e scaffali vuoti. Di chi aveva agito, appena pochi istanti prima, nessuna traccia.  

Venti secondi, proprio così. Una volta spalancata la porta d’ingresso, tanto è stato sufficiente a due individui per svaligiare le vetrine espositive di Computel, in via Imperatore Adriano. Nel pieno centro di Lecce. Uno dei più noti negozi di telefonia mobile della città, in uno dei punti di passaggio quasi obbligati per quanti si recano verso la Villa comunale o in piazza Mazzini, tanto che la notizia questa mattina s’è sparsa in fretta e in molti si sono affacciati per chiedere notizie e solidarizzare con i titolari.

Un brutto colpo, per Monica Micelli e il marito, che gestiscono l’attività da anni, lavorando sodo. I ladri hanno arraffato cellulari di nuova generazione e tablet per un valore da quantificare, ma che, per approssimazione, dovrebbe aggirarsi attorno ai 4mila e 500 euro. Poi si sono dileguati voltando l’angolo e percorrendo via Monte San Michele.

Lesti e anche fortunati, i due, perché quando hanno aperto il registratore di cassa (giusto per non farsi mancare nulla), vi hanno trovato anche circa mille e 500 euro in contanti. L’incasso del giorno precedente, rimasto lì in attesa di essere depositato nelle prossime ore. E invece l’amara sorpresa è arrivata alle prime luci dell’alba: i soldi avevano preso il largo, insieme con diversi apparecchi mobili. E si arriva così a circa 6mila euro di danno complessivo.

Il furto è stato consumato poco prima delle 5 del mattino. Dotati degli attrezzi del mestiere, prima hanno forzato e sollevato la saracinesca, poi, con un cacciavite, hanno armeggiato fin quando la serratura non ha ceduto. Ed è stato in quel momento che è scattato l’allarme.

Le telecamere di videosorveglianza interne ed esterne hanno ripreso tutto ed è tramite la visione dei nastri che si è conteggiato il tempo occorso ai malviventi per mettere a segno il colpo, portato a termine riempiendo una scatola bianca di media grandezza (forse il classico contenitore di cartone per le scarpe). Sarà questo il punto di partenza nell’indagine ora in mano alla polizia.

Il sopralluogo s’è svolto nella mattinata. Prima è giunta una volante, poi gli specialisti della scientifica, che hanno eseguito alcuni rilievi su porte e ripiani. La speranza, come sempre, è che si possa rilevare qualche traccia importante.

Il negozio si trova al pian terreno di un palazzo. Accanto, il portone che dà accesso ad alcuni appartamenti privati. Gli agenti di polizia hanno citofonato a diversi residenti, domandando se abbiano visto o sentito qualcosa. Non è da escludere che possano anche essere acquisite le immagini di altri locali commerciali, in particolare quelli di via Monte San Michele. Che i ladri siano fuggiti a piedi imboccando quella strada, che costeggia il cinema e teatro Antoniano, si deduce dal semplice fatto che il cassetto del registratore sia stato svuotato e gettato lì, sul marciapiede. 

Il furto della notte scorsa richiama, poi, inevitabilmente, un altro caso piuttosto recente, dato che in via Imperatore Adriano non è la prima volta che fanno capolino i ladri. A metà giugno (e in pieno giorno), alcuni malviventi riuscirono a rubare macchine fotografiche per oltre 30mila euro all'interno del Centro fotografico leccese, usando però un altro stratagemma: un complice distrasse il commesso, facendogli domande su alcuni prodotti, fingendosi interessato, mentre gli altri, all'esterno, scardinarono la vetrina e presero fotocamere nuove di zecca.  

Quello da Computel, oltretutto, non è stato l’unico colpo in città delle ultime ore, anche se in quest’altra vicenda (che precede quella pocanzi descritta) i ladri hanno fallito. Una notizia ancora inedita, in buona sostanza, e che riguarda la notte a cavallo fra martedì e mercoledì, quando la solita banda che va a caccia di sigarette e gratta e vinci ha tentato un furto al bar Agape Grill annesso al distributore Total Erg di viale della Cavalleria, proprio accanto alla via d’accesso per il complesso Agave. Si tratta della strada che si riallaccia alla provinciale per l’aeroporto “Lepore” di San Cataldo.

La vicenda paradossale, perché il colpo è fallito probabilmente per una serie di coincidenze fortuite. La mattina di mercoledì, infatti, sono stati riscontrati segni d’effrazione sull’ingresso. Eppure non mancava nulla.

Che cosa potrebbe essere accaduto? S’ipotizza (ovviamente non c’è la certezza, ma è una ricostruzione plausibile) che i ladri siano fuggiti per il contemporaneo passaggio a sirene spiegate di una volante di polizia. Ai malviventi sarà venuta la pelle d’oca e quindi avranno pensato bene di battere in ritirata. Non potevano certo sapere, però, che gli agenti non stavano cercando loro. Piuttosto, si stavano recando all’imbocco della tangenziale per recarsi altrove e verificare un’altra segnalazione. Insomma, non sempre la fortuna arride agli audaci.   

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