Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Via Giacomo Leopardi

Maxi-furto di energia, quasi due anni al gestore del bar. Ma il caso è controverso

Un anno e dieci mesi di reclusione, è la condanna inflitta a Marco Persano, gestore del bar “New Orleans”. L'ammanco secondo l'Enel è di 40mila euro. L'uomo era stato arrestati dai carabinieri. L'allaccio era abusivo. Ma per la difesa la manomissione sarebbe precedente alla sua gestione

LECCE – Un anno e dieci mesi di reclusione, è questa la condanna inflitta a Marco Persano, gestore del bar “New Orleans”, sito in viale Leopardi, accusato di un furto di energia elettrica tale da determinare un ammanco di circa 40mila euro. La sentenza è stata emessa a seguito di giudizio per direttissima con rito ordinario. L’accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone, aveva chiesto una condanna a 1 anno e mezzo di reclusione.

Il presunto ammanco relativo all’erogazione di energia è stato stimato dai tecnici di Enel chiamati in causa dai carabinieri della stazione di Lecce che nel pomeriggio del 3 ottobre scorso hanno arrestato Persano (il 31enne si trova attualmente agli arresti domiciliari). Le indagini erano in corso da tempo e il controllo mirato effettuato dai militari ha confermato i sospetti, facendo scattare la misura restrittiva.

Il contatore, infatti, era stato modificato in modo che risultasse un consumo di energia minore di quello effettivo. Una tecnica non nuova, ma che risulta comunque molto efficace, considerando soprattutto i consumi medi che si generano in un bar, tra banconi, frigoriferi e apparecchiature varie.

PERSANO-3Si tratta, in realtà, di un caso quanto mai controverso. Secondo quanto riscontrato dall’Enel la manomissione dovrebbe essere avvenuta a dicembre 2010, mentre la gestione di Persano è iniziata nel maggio 2011. Una discrasia evidenziata dalla difesa del 31enne, assistito dagli avvocati Gabriele Valentini e Cosimo Rampino, e dal consulente della difesa, che ha analizzato e riportato i dati della compagnia nella sua relazione. Nonostante ciò nei suoi confronti il giudice ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura per falsa testimonianza. 

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