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Ruba in ospedale, ma c'è la manifestazione e la polizia lo blocca subito

Un 45enne fermato dopo essersi introdotto in un'area interdetta e aver sottratto soldi da un portafogli. Inseguito dalla vittima

LECCE – Tutto è accaduto mentre gli operatori del 118 di due ditte erano ancora in protesta presso il “Vito Fazzi” di Lecce, un presidio permanente per ottenere la certezza sull’immissione in Sanitaservice, ragion per cui c’erano anche forze di polizia in servizio d’ordine pubblico. Di conseguenza, Mario De Luca non ne ha fatta molta, di strada, dopo il furto di soldi da un portafogli. L’uomo, 45enne, sarebbe stato arrestato di lì a poco per furto aggravato, ma anche evasione dai domiciliari.

De Luca, eludendo la vigilanza, questa mattina si è introdotto in uno degli uffici interni del Centro di ricerca interdisciplinare sul linguaggio, facente capo al Dipartimento di studi umanistici dell’Università del Salento e che ha sede presso l’ospedale “Vito Fazzi”. Peraltro, si tratta di un’area interdetta al personale non autorizzato. Tant’è: è riuscito a impossessarsi di 160 euro, prelevando i dal portafoglio, che si trovava in un marsupio. Soldi del responsabile del centro di ricerca, il quale, accortosi della presenza dell’estraneo, ha chiesto spiegazioni. Inutile dire che non ne ha ricevute.

L’atteggiamento ha ovviamente insospettito il responsabile che, dopo un rapido controllo, si è accorto della sparizione dei soldi, mettendosi subito all’inseguimento dell’uomo, raggiunto poco dopo all’altezza degli uffici del 118. E proprio qui, avendo notato i poliziotti presenti per il servizio, ha chiesto aiuto. Subito è intervenuta anche una pattuglia della Sezione volanti che, dopo la perquisizione sull’uomo, ha rinvenuto, accartocciate e nascoste negli slip, le banconote appena sottratte.

Dagli accertamenti successivi s’è scoperto anche che De Luca hanno, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, pur con possibilità di uscite, all’ora del fatto si sarebbe dovuto trovare in casa. Per questo, è stato arrestato e, come disposto dal magistrato di turno, ristretto ai domiciliari.

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