Forza l'ingresso e ruba vino e soldi di pomeriggio nel ristorante del corso

Il furto è avvenuto nell'Antica Corte. Scoperto dal cassetto trovato per terra poco distante. Sul posto volanti di polizia

LECCE – E’ stato grazie a una adesivo sul cassetto del registratore, da poco sradicato, che si è scoperto il furto. “Ristorante Antica Corte”, c’era scritto sopra. Quando alcuni passanti si sono accorti di quell’oggetto abbandonato in maniera a dir poco anomala sul marciapiede di viale dell’Università, hanno chiamato il 113. Una volante è arrivata sul posto, i poliziotti l’hanno raccolto, poi si sono diretti nella vicina via Libertini (il corso principale del centro storico leccese, nel tratto dopo piazza Duomo) e hanno scoperto quello che già immaginavano: la porta d’ingresso era stata forzata. Una bottiglia di vino e 200 euro è quanto l’ignoto malvivente è riuscito a portare via.

E’ l’ennesima volta che un furto viene consumato nel centro storico di Lecce, anche casi precedenti si sono sempre verificati di notte e per diversi di questi s’è anche riconosciuto il presunto responsabile, grazie alle videocamere: un ragazzo nigeriano di 18 anni. Si riuscirà a risalire all’autore anche questa volta? Le videocamere ci sono, sia pubbliche, sia dello stesso ristorante; incrociando la visione dei filmati potrebbe uscirne qualcosa d’interessante. Già si sa, per esempio, che il fuggitivo è un uomo di colore con felpa celeste e pantalone con cavallo basso.

Il furto è avvenuto poco dopo l’ora di pranzo, quando il ristorante aveva chiuso i battenti, in attesa di riaprire per la sera. In quel lasso di tempo di alcune ore, dunque, il malvivente ha avuto possibilità di forzare l’ingresso, intrufolarsi, sradicare il cassetto, arraffare la bottiglia, e dileguarsi a piedi. Per poi gettare il cassetto svuotato del contenuto in strada, una volta oltrepassata Porta Rudiae, e sparire dalla scena.

WhatsApp Image 2018-02-19 at 17.45.44-3Il proprietario è stato avvisato per telefono dalla polizia del furto da poco consumato. Trovandosi fuori città, sporgerà denuncia nelle prossime ore, ma intanto ha inviato il suo personale sul posto per un controllo con gli agenti.

E’ in questo modo, oltre che dalla visione dei filmati, che si è riusciti a scoprire l’entità del furto. Non di quelli che passeranno alla storia, certo, ma che comunque si somma agli altri avvenuti in zona negli ultimi mesi, impuniti o meno, e spesso con danneggiamenti piuttosto pesanti: due di fila al negozio “South Salento”, un altro presso “Gusto Liberrima” (entrambi sul corso), ma anche in un  negozio di alimentari di via Francesco Rubichi, poco dopo Palazzo Carafa, gestito da commercianti cingalesi.

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Senza dimenticare, pressappoco nello stesso periodo, anche tre scippi in una sola sera, quella del 15 gennaio, alle spalle della chiesa di Sant’Irene e in via Idomeneo.

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