Cronaca Via Carlo Massa

Occhio ai ladri acrobati. "Così sono entrati in casa e hanno rubato tutti i gioielli"

Il racconto di un professionista 36enne che abita con moglie e figlia in Carlo via Massa, dove ormai i furti sono all'ordine del giorno. "Hanno rovistato anche nella culla della bimba". Rubati preziosi per 7mila euro. Sono entrati forzando una finestra, dopo essersi arrampicati su un box auto

La finestra dalla quale sono entrati i ladri e, sotto, le strisce lasciate dalle scarpe sul muro.

LECCE – “Si vedono ancora le impronte lasciate dalle scarpe sulla parete imbiancata da poco, eccole qua”, dice il giovane professionista indicando un paio di strisce nerastre ad altezze differenti, fra l’angolo del cortile interno del palazzo in cui abita e uno dei box, in via Carlo Massa. Ed è proprio salendo sulla sommità di un’autorimessa che ignoti sono riusciti a infilarsi nell’appartamento al primo piano.

Sapevano quasi sicuramente che i proprietari sarebbero rimasti fuori per tutto il week-end, perché hanno rovistato ovunque, gettando tutto per aria. E sono gli aspetti che sempre colpiscono in queste situazioni: il senso opprimente che si prova quando si scopre all’improvviso di essere stati spiati e la violazione della propria intimità. I ladri hanno infilato le loro dita ovunque, hanno gettato per aria le federe e rastrellato per bene pure la culla della bimba. Roba da far venire il voltastomaco al solo pensiero di mani sconosciute a tastare fra i propri oggetti quotidiani, magari pure nel frigo per farsi uno spuntino alla faccia dei proprietari. 

Il furto risale alla scorsa settimana. Non è certo l’unico di questi giorni. Se ne parla sempre troppo poco, ma i topi d’appartamento sono insaziabili e in questo periodo dell’anno ancor di più. Come sempre sotto le festività si danno da fare sfruttando ponti e ferie. Ciò che lascia perplessi in questo caso è però soprattutto che si tratti dell’ennesimo "colpo" in via Carlo Massa, traversa di viale della Libertà.

Sta diventando quasi un caso a sé stante, un'anomalia nella consuetudine delle effrazioni nelle case. “Ne ho letto spesso proprio su Lecceprima”, racconta il giovane, 36enne, sposato. Sua moglie è di due anni più giovane. “Ma d’altro canto – svela – io stesso sono già stato vittima di due furti. Da sotto casa hanno rubato prima una Fiat Punto nuova di zecca, che aveva solo cinque mesi, e poi una Lancia Y”.

via massa (1)-4In via Massa questo è il furto (fra tentati e riusciti) numero sette di cui scrive la testata ed presumibile che ne siano avvenuti anche di più di cui però non si abbia avuto notizia. “E’ giusto parlarne, bisogna sapere e cautelarsi”, dice il 36enne, che abita al civico 19, proprio al di sopra di una scuola materna. Bisogna fare molta attenzione ai volti estranei, soprattutto a chiudere per bene portoni d’ingresso e cancelli d’accesso ai garage dei condomini. E’ spesso da qui, infatti, che i ladri s’intrufolano, per poi dare sfogo alle loro doti acrobatiche.

Difficile capire quando esattamente sia stata consumata l’effrazione, se nelle ore serali, pomeridiane o mattutine, perché la coppia con la bimba di pochi anni è stata fuori Lecce da sabato mattina fino a domenica a tarda ora. “Siamo tornati verso mezzanotte”, ricorda il 36enne. “La porta di casa era chiusa normalmente. Appena siamo entrati, però, abbiamo visto tutto a soqquadro ed abbiamo capito subito cosa fosse avvenuto”.

Piuttosto semplice la ricostruzione. Si presume che un malvivente si sia arrampicato con l’aiuto di qualcuno rimasto al di sotto, anche per fare da “palo”. Il primo tentativo, salendo sul box di sinistra, rispetto al punto d’osservazione frontale. La finestrella della cucina, però, piuttosto piccola e stretta, è rimasta ben chiusa. Quindi ha optato per quella più grande, che si affaccia sul box di destra, e che dà accesso a un bagno.

Per entrare ha usato un’asta di legno, grazie alla quale ha mantenuto sollevata la tapparella per avere le mani libere, in modo da forzare l’imposta. Una volta oltrepassato questo debole ostacolo, il più è stato fatto. Tutte le stanze sono state rovistate da cima a fondo, ogni cuscino e divano, armadio, scaffale, comodino è stato sondato fino negli angolo nascosti. "La casa era un disastro", ricorda. Alla fine, però, i ladri cercavano solo oggetti maneggevoli. "Il televisore, per esempio - dice - non l'hanno toccato". 

Hanno sottratto piccoli diamanti, altri oggetti in oro, un bel bracciale che aveva anche un valore affettivo per la famiglia. Valore totale, circa 7mila euro. Il furto è stato denunciato presso la caserma dei carabinieri di via Lupiae, che da via Massa dista peraltro poche centinaia di metri. “Ho saputo che sono entrati in casa”, dice un anziano vicino accompagnato dalla figlia, vedendoci sulla soglia. Né l’uomo, né altri cittadini che risiedono nei dintorni hanno notato nulla. Spesso questi ladri sono sfuggenti come fantasmi. Ed è l’aspetto che mette più inquietudine.

VIA CARLO MASSA, UN VERO CASO

incidente 005-3-2-2Fine ottobre 2013, i ladri entrano in un appartamento al termine della via, in una palazzina di nuova costruzione, e rubano oggetti in oro e contanti. Mese successivo, alcuni furtanti riescono a entrare ancora una volta in un palazzo e questa volta hanno scardinato una cassaforte: colpo da 15mila euro.

Primi di dicembre: il furto sfuma al sesto piano di un palazzo, ma poi si scopre che i malviventi sono entrati in un appartamento accanto, spostando anche i quadri: cercavano un forziere che però in quella casa non è mai esistito, ma hanno comunque fatto incetta di argenteria.

Stessa sorte tocca ai primi del febbraio del nuovo anno in un altro immobile dello stesso palazzo. A luglio, fallisce l'ennesimo colpo, ma dei ladri restano le impronte. Riesce invece il furto a metà del novembre scorso. Ora quest'ultimo episodio. I residenti sono esasperati, ma ad oggi mai nessun ladro è stato pizzicato in flagranza.

Difficile capire se sia soltanto un caso o se, magari, i furti siano opera di qualcuno che risiede o comunque si viene a trovare per vari motivi spesso nelle vicinanze. Qualcuno che magari frequenta abitualmente i bar o le sale scommesse di quel tratto di viale della Libertà proprio in cui s'incrocia via Massa. E che sa chi, dove e quando colpire. Ormai, è lecita qualsiasi supposizione.     

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