Cronaca Leuca / Via del Delfino

Presa a calci dal ladro in casa, arrestato in un baleno: stava rubando dietro la questura

Rocambolesca vicenda in mattinata. Augusto Capoccia, 48enne, è andato a scegliere come abitazione da svaligiare proprio una di via del Delfino. Gli agenti della mobile sono arrivati in un attimo, attirati dalle urla. Nella fuga s'è anche schiantato contro l'auto di una funzionaria di polizia

Via del Delfino.

LECCE – Non passa giorno che qualche appartamento non venga svaligiato, sia il bottino qualche misero pezzo di bigiotteria o costituto da gioielli in oro e diamanti per cifre stratosferiche, come accaduto alcuni giorni addietro in via Loffreda.

“Pizzicare” i ladri nel vivo è sicuramente difficile, perché si tratta di azioni fulminee. Certo, però, che per andare a rubare in un’abitazione di via del Delfino, fra la sede della Direzione investigativa antimafia e le spalle dell’edificio che ospita la Questura (il cui ingresso principale è su viale Otranto), ci vuole coraggio. Come dire, fra incudine e martello. Solo davanti al Pentagono ci sono probabilmente più telecamere.

E’ andata quindi male ad Augusto Capoccia, 48enne di Lecce. Le urla della vittima, una donna, e di alcuni studenti di passaggio, che hanno cercato di fermarlo, hanno attirato inevitabilmente i poliziotti. E nel giro di pochi minuti l’uomo è finito dritto nelle braccia di agenti della squadra mobile.

A Capoccia è stato contestato il reato di rapina impropria, perché, scoperto dalla proprietaria a rubare preziosi, non ha esitato a mollarle un calcio nell’addome, nel tentativo d farsi largo e fuggire. Ma l’aspetto più curioso è che, messosi dopo in sella al suo scooter Yamaha, è andato pure a scontrarsi contro una Smart parcheggiata: era di una funzionaria di polizia…

Tutto s’è consumato poco prima delle 13,30. Gli agenti della mobile che si trovavano proprio in via del Delfino si sono fiondati sul posto sentendo le invocazioni d’aiuto da parte di donna e ragazzi. Stavano cercando di ostacolare il passo a Capoccia. Per terra, proprio accanto allo scooter, c’erano oggetti preziosi. Raccolti da alcuni passanti, sono stati consegnati ai poliziotti.

Augusto CAPOCCIA-2-2Trascinato in ufficio, dalle tasche del giubbotto sono spuntati due sacchetti di tela dorata contenenti anelli di metallo bianco con varie pietre di colore bianco e nero.

Alcuni testimoni presenti hanno poi raccontato di aver visto l’uomo uscire di corsa dall’abitazione, confermando quanto aveva da dire la proprietaria di casa, che ha sottolineato di essersi ritrovata il ladro davanti una volta rincasata.

Capoccia stava ancora rovistando nei cassetti della sua stanza da letto; vistosi scoperto, dopo averla colpita con un calcio, facendola cadere, era fuggito. Rialzatasi, la donna l’aveva inseguito per strada, invocando aiuto.

Gli oggetti trovati a terra e quelli ancora nelle tasche di Capoccia sono stati riconosciuti per propri dalla vittima e quindi restituiti. Su disposizione del pm di turno, Carmen Ruggiero, il 48enne è stato condotto in carcere.

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